Discorso sulla servitù volontaria

“Discorso sulla servitù volontaria”   di Etienne de La Boétie  è un saggio sulla monarchia della metà del 1500,
Può sembrare lontano da noi mille miglia riflettere sulla monarchia assoluta, ma La Boétie esamina anche il monarca elettivo, quello che oggi è il possibile dittatore moderno, il cosiddetto uomo del destino carico di carisma.
Il problema per La Boétie non è tanto la cattiveria del tiranno quanto la disponibilità a servire dei suoi sudditi, seguaci, elettori. Una disponibilità a servire che pare derivare dall’abitudine quotidiana, dalla identificazione con il tiranno, dall’astuzia del tiranno nel distribuire prebende e piaceri, dall’alone di mistero che aleggia attorno alle sue qualità superiori, dallo stuolo dei fedelissimi che si arricchiscono alla sua ombra.
Vale la pena di rileggere questo vecchio saggio, e considerata la sua brevità si legge d’un fiato.
Quando ci domandiamo come mai un leader politico possa godere di tanto plauso di massa, dobbiamo  fare riferimento alla “servitù volontaria” di chi l’appoggia. Certo oggi un contesto internazionale di diffuse democrazie impedisce al tiranno elettivo di un singolo stato di diventare un monarca assoluto; ma il rifiuto a pensare dei servi e le grandi capacità mediatiche messe in atto dai nuovi strumenti della comunicazione possono facilitare scelte per nuove forme di tirannia.
 Arriverà qualche sbaglio del dittatore per il suo narcisismo o per le sue stravaganze, altrimenti la tirannia si consoliderà; di pronti a servire ce ne sono sempre tanti.

Immagine - copertina

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