Da
Platone ai tempi nostri (m. 2x1,60) – è una delle opere più complesse di Carlo
Soricelli – che si inserisce nella sua ricerca pittorica che lui stesso ha
voluto chiamare “rifiutismo”.
In quest’opera mi pare di scorgere tutti gli elementi della denuncia poetica dell’artista: tutto è stato ridotto a rifiuto, e quando si riducono a rifiuto le stesse idee, elemento prezioso dell’umanità, si porta a rifiutare l’uomo nella sua essenza fisica e nella sua essenza morale.



