recensione di Maria Luisa Ferrantelli
Dopo tanti anni la ristampa del volume di Luigi
Natoli, grande scrittore e studioso siciliano,
Storie e leggende, pubblicato
in Palermo dall’editore Pedone Luriel nel 1892, vede la luce sotto il titolo La
baronessa di Carini (e altri racconti con fatti di sangue) nella
collana dedicata all’opera di Natoli edita da I buoni cugini Palermo.
L’aspetto
centrale della pubblicazione è rappresentato dalla drammatica vicenda
storico-leggendaria della uccisione della signora
di Carini nel XVI secolo e di cui per alcuni secoli si è impossessata la
tradizione popolare attraverso cantastorie, poesie popolari e soprattutto un
poemetto anonimo del XVI secolo, perduto nella sua integrità ma divenuto fonte
e filo conduttore a cui attingere e fare riferimento nel tempo,in modo libero e
creativo.
