Il Green pass e la Gatta frettolosa

 

La Gatta frettolosa che ha partorito il Green pass non l’ha fatto perché pensava d’imporre una dittatura; lo ha fatto essenzialmente per la fretta di far ripartire l’economia, convincere anche i più riottosi a vaccinarsi e far ripartire tutto come prima della pandemia,  come se nulla fosse accaduto; produzione di nuovo a pieno ritmo e consumi a pieno ritmo.

 La Gatta frettolosa non si è accorta che ha esagerato nel sancire, con un dispositivo di legge per i lavoratori non vaccinati,  la sospensione dallo stipendio e multe pecunarie così alte da superare anche lo stesso stipendio.  

  La Gatta frettolosa si meraviglia che ci possano essere manifestazioni di dissenso e di protesta e ribadisce con forza che la sua scelta è giusta e comprova la giustezza con l’aumento del numero  dei vaccinati. Il ricatto sullo stipendio funziona;  ed è normale che funziona, i lavoratori sopravvivono con lo stipendio.

Ma va ricordato alla Gatta frettolosa che l’uscita dalla pandemia ha bisogno di tempo; che il mondo deve complessivamente uscire dalla pandemia, altrimenti ritorna rafforzata con il primo volo internazionale.

Va ricordato alla Gatta frettolosa che la vaccinazione, non portando ad una immunizzazione definitiva,  è solo una delle strade per far fronte alla pandemia, e non la sola strada; saranno necessarie ancora le misure di distanziamento, le mascherine, e le precauzioni comportamentali; e saranno ancora necessarie le ricerche per trovare una cura e una organizzazione  sanitaria efficiente.

 Allora se accanto alla preoccupazione sulla fretta per far ripartire l’economia, vengono inserite tutte le altre  preoccupazioni sul prolungamento della pandemia; può essere anche necessario evitare un eccesso di malessere a quei lavoratori che per vari motivi ancora non si sono vaccinati. Non abbandonare il dialogo,  non dividere artificiosamente il paese tra vaccinati buoni e non vaccinati cattivi. Già il paese ha le sue grandi divisioni: ricchi e poveri – occupati e disoccupati – fortunati e sfortunati – belli e brutti … ecc…    (fr. z.)

Immagine da: https://www1.saturnonotizie.it/news/read/129353/proverbi.html

post inserito il 16/10/2021

34 anni dopo un processo per l'omicidio di Sankara

 

Questo lunedì, 11 ottobre, il cuore di Mariam Sankara potrebbe battere più forte che mai. Trentaquattro anni quasi al giorno dopo l’assassinio di suo marito, Thomas Sankara, e di dodici dei suoi compagni il 15 ottobre 1987, il processo dei loro assassini si aprirà a Ouagadougou. Esiliata nel sud della Francia per più di 33 anni, Mariam Sankara, che raramente visita il suo paese natale, intende partecipare. Sto aspettando che sia fatta giustizia e che la verità sia conosciuta”, dice. E non sono la sola, è tutto il Burkina che aspetta questo. Anche un intero continente. Per gran parte della gioventù africana, Sankara simboleggia oggi la resistenza all’imperialismo e la speranza di un futuro migliore. Prosegui la lettura su https://www.popoffquotidiano.it/2021/10/10/sankara-inizia-il-processo-in-burkina-faso/

Il link per vedere il film documentario su Thomas Sankara di Silvestro Montanaro

 https://arpaeolica.blogspot.com/2016/10/sankara-e-quel-giorno-uccisero-la.html

post inserito il 12 Ottobre 2021

Carlo Porta … sulla certa conseguenza della guerra

 

Nuovi venti di guerra: da una parte il patto AUKUS e dall’altra il discorso di Xi Jinping  - ma le conseguenze certe della guerra sanno solo di morte.  Qui di seguito una satira amara del grande poeta milanese Carlo Porta.

 

Mè cugnaa l’Ambrosin quell candiron(1)          Mio cognato Ambrogio quel candelone
ch’el pareva on salamm mal insaccaa                che pareva un salame male insaccato
el te m’ha daa assabrutta on bell pianton (2)   mi ha piantato di punto in bianco
e l’è cors in castell a fass soldaa. (3)                   ed è corso al Castello a farsi soldato.

La piang la mamma, e la gh’ha ben reson,
       Piange la mamma, e ne ha ben ragione,
ché la mamma l’è quella che el l’ha faa:          perché la mamma è quella che lo ha fatto:
so pader anca lu el fa el maccaron,                  suo padre anche lui fa il lamentoso,
ma l’è semper so pà, sia bolgiraa!                    ma è sempre suo padre, accidenti!

Quell che me par a mì on poo stravagant       Quello che mi pare un po’ stravagante
l’è a vedè i soeu fradij tutt magonent               è vedere i suoi fratelli tutti rattristati
a piang, a sospirà, a casciass tant;                    a piangere, a sospirare, accasciarsi tanto;

massem che foeura de sto stat che chì (4)      poiché al di fuori di questa condizione qui,
no ghe n’è vun pù spicc al temp present         non ve ne altra più spiccia al tempo presente
per fagh schivà l’incomed del spartì. (5)           per fare schivare l’incomodo di spartire.

Rovistando su Youtube – Abbi fede - film

 

Rovistando su Youtube ho trovato un film recente: Abbi fede -  un film del 2020

Il film di Giorgio Pasotti è un rifacimento della pellicola danese del 2005 Le mele di Adamo di Anders Thomas Jensen, ed è stato girato in Alto Adige, con una coproduzione fra Italia e Austria.

La pellicola non è stata presentata nei cinema italiani a causa della pandemia di Covid, ed è stata proiettata solo in 50 sale austriache nel gennaio 2020 con il titolo Alles wird gut ("Tutto andrà bene"). È stato distribuito in prima visione italiana l'11 giugno 2020 sulla piattaforma streaming di Raiplay.  

Un saluto al Professor Salvatore Veca

Oggi 7 ottobre 2021 è stata annunciata dalla Casa della Cultura di Milano la scomparsa del suo presidente il Professor  Salvatore Veca- filosofo.

https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2021/10/07/e-morto-il-filosofo-salvatore-veca_acdaaae7-2378-427b-8774-5bcfeede9d2d.html

Nato a Roma, classe 1943, Veca si è laureato a Milano con Ludovico Geymonat ed è stato a lungo ordinario di filosofia politica all'università di Pavia, dove è stato anche preside della facoltà di scienze politiche. Tra le molte altre cariche, è stato inoltre presidente della Fondazione Feltrinelli. 

 Riportiamo il link del suo discorso inaugurale nel dicembre 2020, alle attività dell'Istituto Lombardo di Milano

“I MOLTI VOLTI DELL’EDUCAZIONE”

post inserito il 07/10/2021

I MISTERI DELLA RENDITA CATASTALE

 

 Attualmente abbiamo Draghi che dice che vuole modificare i criteri del Catasto e la Meloni che dice che il Catasto non va toccato;  non dirò chi ha ragione dei due, ma mi limito a rappresentarvi un esempio di Rendita catastale che mi è capitato.

La Rendita catastale è quel numerino che l’Ufficio del catasto attribuisce al vostro immobile e in base ad esso ci pagate l’IMU, la Tassa di registrazione ed altre imposte;  in pratica vi dice quanto vale per lo Stato la vostra casa, indipendentemente dal prezzo con il quale l’avete comprata o del valore attuale che ha sul mercato.

L’esempio che mi è capitato di osservare riguarda il Comune di Como, ma è abbastanza generalizzabile ad ogni Comune d’Italia.

Appartamento A : Zona periferica  (significa che per andare in centro città dovete prendere un autobus, pagare il biglietto e impiegare circa mezzora) – Edilizia popolare,  anno costruzione 1960 – Senza ascensore -  Composta da: un soggiorno + una camera da letto + una cucina piccola dove non ci potete mettere un tavolo per mangiare comodamente + un bagno piccolo + un ingresso di appena un metro quadro + un balcone dove non avete neanche lo spazio per uno stenditoio + una porzione di solaio di circa 3 metri quadri – indiviso tra i condomini,  dove potete poggiare qualche cosa in modo confuso. In tutto 55 metri quadrati. Per il Catasto trattasi di ben 5 vani ed è stata assegnata una Rendita Catastale di Euro 632,66.

Appartamento B: Zona semiperiferica (significa che se volete in 15  minuti arrivate in centro città a piedi) . Edilizia residenziale, anno di costruzione 1960 – Con ascensore – Composta da un soggiorno + 2 (due) Camere + Cucina abitabile dove potete piazzare un tavolo con qualche ospite + un bagno di normale grandezza + un ingresso e un corridoio + due balconi di normale grandezza + una cantina, ben divisa dagli altri condomini, di circa 6 metri quadri. In tutto 107 metri quadri. Per il Catasto trattasi sempre di 5 vani ed è stata assegnata una Rendita catastale di Euro 632,66.

Per il Catasto non ci sono differenze tra l’appartamento A e l’appartamento B, neanche un centesimo di differenza.

Ora i criteri catastali ingiusti, che sono attualmente in vigore in Italia,  da tanti e tanti anni, vanno al più presto riformati; come farà Draghi non lo so, ma sicuramente va posto rimedio all’attuale ingiustizia e al più presto. (fr. z.)

Immagine da internet da:

Post inserito il 06/10/2021

Elezioni amministrative 2021: i dati di una Democrazia stanca

 

Nei fatti ha vinto l'astensione - Si può dire che gli italiani manifestano una grande stanchezza per l'esercizio di voto; e dopo l'avventura 5 stelle sembra essere venuto meno l'esercizio di un voto di protesta. 

Hanno votato solo 54,69% degli aventi diritto.  E se si vanno al leggere i dati particolari di importanti città il panorama è ancora più desolante: Milano ha votato il 47,6% contro il 54,6% del 2016; Napoli sono andati il 47,19% degli aventi diritto, nel 2011, sempre al primo turno, l'affluenza era stata del 60,33%; Torino con il 48,06%  il peggior risultato della storia del capoluogo piemontese; Bologna supera di poco il 50%  - 51,87% - città che in passato si era sempre contraddistinta per un alto numero di affluenza al voto; Trieste, quando mancano i dati di una sola sezione su 238, si registra un'affluenza finale alle urne pari al 46,2%. 

E' del 35,93%, pari a 71.868 votanti, l'affluenza alle suppletive per il collegio Toscana 12 che comprende gran parte della provincia di Siena e cinque comuni aretini. In Toscana il test elettorale riguarda anche 31 Comuni e l'affluenza è stata del 58,99%.

A oltre un'ora e mezzo dalla chiusura dei seggi, non c'è ancora il dato definitivo dell'affluenza per le elezioni regionali in Calabria. Allo stato, con 398 comuni su 404 che hanno comunicato i dati, l'affluenza alla chiusura dei seggi è del 43,44. Un anno fa, nel gennaio 2020, i votanti furono il 44,33% degli aventi diritto. Dati da Fonte Ansa 04/10/2021

post inserito il 04/10/2021

“OLTREPASSARE” di Paca Ronco allo Spazio E di Ghemme (Novara)

 

“Oltrepassare”

 personale della pittrice torinese Paca Ronco

La mostra è visitabile fino al 14 novembre da giovedì dalle ore 16 alle 22 venerdì sabato domenica dalle 11 alle 22.

Spazio E – di Ghemme (prov. Novara)

Via Interno Castello 7

La curatrice e titolare di Spazio E Enrica Pedretti ha allestito la mostra nelle quattro stanze dello spazio presentando i periodi più significativi della pittrice:  la sala uno accoglie il visitatore con dodici quadri su tavola dalle cromie armoniose e brillanti, nella sala due la serie trame, piccoli quadri dai colori tenui che risvegliano ricordi d’altri tempi, nella sala tre sette quadri che ritraggono porte con affascinanti ombre  di tendaggi e piante ,nella sala quattro coloratissime mele, frutto molto amato dalla pittrice .

post inserito il 3/10/2021

CARTOLINE da PINETO (Abruzzo)

 

La lunga sosta di Arpa eolica di Settembre 2021 e stata dovuta al fatto che i due curatori del blog sono andati in vacanza. Come di solito fanno i  vecchi pensionati, per approfittare dei prezzi più contenuti e per evitare l’affollata confusione agostana,  hanno scelto la fine estate settembrina. Dove sono andati? A Pineto (Abruzzo) , e vi propongono alcune cartoline, non perché sono dei grandi fotografi, ma perché questo Comune d’Italia merita come itinerario d’estate.

CON LA BANDA IN TESTA - di Carmelo Pirrera

 

Carmelo Pirrera – CON LA BANDA IN TESTA  - brani di una narrazione poetica -  tratti dalla raccolta Luna Saracena – dal Volume Antigruppo ’73 -  un estratto del volume ci è pervenuto tramite Melo La Licata.

  Arpa eolica ringrazia Melo La Licata per il raro documento del Poeta Carmelo Pirrera che ci ha fatto pervenire,  e ringrazia Deborah Pirrera, figlia del poeta,  per il permesso di pubblicazione. 

Il disegno qui riportato, del pittore Andrea Vizzini,  è un profilo a penna del Poeta Carmelo Pirrera  (1973).

 

Note biografiche sul poeta, che è venuto a mancare  il 2 Febbraio 2015 - in fondo al post.

CON LA BANDA IN TESTA è il primo di 33 brani,  tutti inseriti in questo post

Abbiamo scoperto che esiste l’Afghanistan

 

  Subissati  dalle notizie dei telegiornali, abbiamo scoperto che esiste l’Afghanistan;  abbiamo scoperto anche,  che ci stavano gli americani da quasi 20 anni con una loro missione democratica contro il terrorismo, e che appresso a tale missione c’eravamo anche noi italiani.

C’era una volta una TV che ci salutava …

 

Oggi, appena accendiamo, la TV ci sbatte in faccia un thriller o un horror da strapazzo, senza preavviso,  tra un gelato e un estathè .

Un tempo ci dava un gentile preavviso, ci salutava,  ci augurava anche la buonanotte e finalmente taceva.

Di tempo ne è passato tanto,   se pensiamo che Nicoletta Orsomando, una delle sue annunciatrici,  ha lasciato la terra all’età di 92 anni, il 21 agosto 2021.

Era una TV gentile ed anche colta;  riusciva a programmare degli ottimi sceneggiati tratti dalle opere più interessanti della letteratura mondiale;  oggi il tutto si è ridotto a fiction e sceneggiature del primo raccomandato di passaggio.

Ma era anche una TV superblindata;  mai un esponente delle lotte del ’68 riuscì a raggiungere l’onore di una intervista televisiva; mentre oggi, la grande esposizione televisiva ha permesso a tanti 5stelle di diventare supervotati e ministri.

Altri tempi! E forse è meglio mettere a bando le nostalgie, per quella TV di uno Stato democratico a parole,  e totalitario dei fatti.

Ma un saluto e un ricordo a Nicoletta Orsomando,  che ci ha accompagnato per tanti anni con uno sguardo gentile,  lo rivolgiamo volentieri. (fr.z.)

 Post inserito il 24/08/2021

Quando ci lascia un comico resta una vaga tristezza

 

Il mese di Agosto si è portato via Gianfranco D’Angelo – aveva 85 anni – e chi lo diceva che di anni ne erano passati così tanti – anche i comici invecchiano – e quando ci lasciano ci resta una vaga tristezza. La risata è qualcosa d’immediato, presente, e quando occorre solo ricordarla è come se venisse a restare un incolmabile vuoto.

La grande notorietà di D’Angelo fu legata ad uno spettacolo televisivo che imperava sulle reti berlusconiane il “Drive in”; snobbato ovviamente da tutti gli intellettuali impegnati, ma stranamente visto da milioni di telespettatori; e confesso che lo vedevo anch’io dopo avere messo a letto i bambini; qualche risata che c’è di male, non era certo a detrimento dell’impegno sociale o del pensare.

Ciao Gianfranco D’Angelo, grazie,  e buon viaggio.  (fr.z.)

-         Ho raccolto qui i link di qualche  video – e su youtube ce ne sono tanti

https://www.youtube.com/watch?v=fPW5TN4-vJk

https://www.youtube.com/watch?v=D4ywavjEcKM

https://www.youtube.com/watch?v=njKJ6MMZXuI

 post inserito il 23/08/2021

Un ricordo di Piera Degli Esposti

 


Questo Agosto si è portato via Piera Degli Esposti

un altro pezzo di Storia del teatro italiano scompare

“Ho cominciato a recitare a metà degli anni Sessanta, in un teatro che era un garage; lo chiamavano Centouno perché c’erano cento posti più uno, proprio accanto al bagno. Un fioraio, li vicino teneva la chiave. Mettemmo in scena un lavoro  ed io ero l’unica donna sul palco, in più interpretavo un ruolo maschile. Ero magrissima, sembravo un maschiaccio ed un po’ lo ero di mio ….. Una sera arrivò De Chirico  e dopo la recita disse: “Sei stato molto bravo!” Ed io replicai: “Maestro io sono una donna !….” E lui: “Bravo lo stesso!”.

Brano tratto dal libro di memorie del suo teatro

http://www.cameralook.it/web/camerabook-tutto-il-teatro-di-piera-degli-esposti-in-bravo-lo-stesso-di-manuel-gilberti/

post inserito il 20/08/2021

Iniziano a battere le brume ... - di Marco Boietti

 


Poesia di Marco Boietti

Arpa eolica

ringrazia l'autore

per il permesso di pubblicazione


Iniziano a battere le brume

del mattino

sentieri si avvitano ai passi

 

sguardi si fanno attenti

alla preda,

 

il cantore delle storie prenda

appunti

né torto né rogo al gran finale

 

tra arbusti sfrondati apparirà

prezioso vetro latteo.

 

Immagine da:

post inerito il 17/08/2021


Un commosso saluto a Gino Strada, il medico che ha curato le ferite di tutte le guerre

 

Ci ha insegnato che per operare la Pace, come prima cosa vanno curati i feriti di tutte le guerre

E' morto 
Gino Strada, il fondatore di Emergency: al momento del decesso si trovava in Normandia. Aveva 73 anni. Dal 1994 l'ong da lui fondata ha operato in 18 Paesi del mondo assicurando cure mediche e chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre e della povertà. 

Qui di seguito inseriamo l’ultimo articolo di Gino Strada sull’Afghanistan pubblicato sulla Stampa di Torino il giorno stesso della sua morte (13 Agosto 2021).

Senza di te – Romanzo di Ivo Tiberio Ginevra

 

Per il suo stile narrativo 

scorre e si beve come 

un buon barbera vivace, 

ma è una storia molto drammatica.

Ivo Tiberio Ginevra è ritornato sul solco 

del giallo, in quello già tracciato nei due precedenti

romanzi Gli assassini si Cristo e Sicily crime

 la vicenda qui narrata ha una sua piena

autonomia e il lettore ci si può cacciare dentro anche se 

non conosce i precedenti romanzi.

 Il centro del romanzo “Senza di te”  è l’amore; un amore non di pubblicità 

e ben laccato,  bensì quello  con tutte le sue contraddizioni relative  al sesso, al gusto,

 alla gelosia, fino alla possessività che grava sugli innocenti di passaggio, i figli.

Lo strano giallo di due psicologhe, apparentemente suicide,  si interseca con altre 

vicende apparentemente di contorno;  e poi  si arriva per gradi ad un finale 

inaspettato ma che conserva un suo filo logico.  

Aggiungere altri  dettagli nella presentazione di un romanzo giallo è un vero 

e proprio delitto nei confronti del lettore;  

e allora buona lettura di “Senza di te”   (fr. z.)

Il libro è ordinabile       Direttamente alla Casa Editrice

 O Su IBS       O Su Amazon

 A Palermo in libreria Feltrinelli

 Altre Opere di Ivo Tiberio Ginevra recensite su Arpa eolica

 Ragionevoli atti di follia                       Guarda come si uccide

 L’Attività editoriale di Ivo Tiberio Ginevra con  I Buoni Cugini

Post inserito il 06/08/2021

Prassilla

 

Del sole la luce bellissima

io lascio, e le raggianti stelle

e il volto della luna

e le mature angurie e mele e pere.

-         -   Sono le ultime parole di Adone, amato da Afrodite, mentre muore per le ferite di un ginghiale.

(Tratto da: Lirici Greci – Bompiani 1991 – traduzione di Marisa Ferrario Denna)

 Prassilla – poetessa greca -  Note biografiche su

https://it.wikipedia.org/wiki/Prassilla

https://nonsolosaffo.wordpress.com/prassilla/

Immagine – Adone ferito – affresco di Pompei.

Post inserito il 25/07/2021

Green pass e Musei – la fruizione vaccinata dell’Arte

 

Su decisione del 

Consiglio dei Ministri, 

dal 6 agosto prossimo, 

sarà necessario

il green pass per poter accedere 

ai musei.

NON SI COMPRENDE LA LOGICA 

DI QUESTO PROVEDIMENTO

 Se fino ad ora bastava il  distanziamento per l’accesso ai musei, improvvisamente non basta più.

Nei musei abitualmente non c’è una calca di visitatori; fatta eccezione per alcuni siti museali 

famosi e per alcune mostre particolarmente pubblicizzate.

La calca non si viene a produrre se chi  gestisce il sito museale calibra le entrate e le prenotazioni.

Inoltre la fruizione delle opere d’Arte senza affollamento e la migliore delle fruizioni, 

perché il visitatore può godere delle opere d'Arte  con la calma dovuta.

I musei potevano benissimo rimanere aperti anche nei periodi di look down più duro. 

Dunque era solo necessario regolare gli ingressi,  lasciando tutti liberi di effettuare 

delle visite in base all’ordine delle prenotazioni: vaccinati e no.

Il Governo invece decide di dare la possibilità di visitare i musi solo ai vaccinati:

? sfugge il motivo ???

? forse,  considerato che ormai i vaccinati sono tanti;  il Governo ha scelto nuovamente la calca 

degli ingressi, e poco importa se sta penalizzando alcuni turisti o anche degli appassionati di Arte 

che ancora non sono vaccinati. (fr.z)

Immagine - una sala di musei Capitolini - Roma

post inserito il 23/07/2021 

Senofane … frammento su Pitagora

 

Dicono che una volta, in sua presenza, un tale

si mise a percuotere un cane, e Pitagora

ne ebbe compassione, e disse “Basta!

non maltrattarlo così, non vedi che c’è in lui

l’anima di un amico?

La riconosco al suono dei latrati”. (1)

 

PITAGORA – Versi aurei

 


... fatti amico,  degli altri, soltanto chi eccella in virtù,

accettane i miti consigli e segui il suo esempio prezioso

e non prenderlo in odio, se puoi, per un piccolo torto...


(Tratto da: Lirici Greci –

Bompiani 1991 –

 traduzione

di Vincenzo Guarracino)

Sulla linea … di Marco Boietti

 

Sulla linea dell’inutile pretesa

fingendo che la vita

sia stata già scritta in modo

eloquente,

mi incammino silenzioso,

questa notte mi vestirei

con le tue nudità,

quando la volta è mare

che ormeggia sulla tua bocca.

Anche la luna ha la febbre.

 Poesia di Marco Boietti – Arpa eolica ringrazia l’autore per il permesso di pubblicazione

Immagine da                        post inserito l’11 luglio 2021