Se l’astronauta, che posò il piede
sulla luna nel 1969, ritornò con qualche
pietruzza lunare, Astolfo, che fece quel viaggio alcune centinaia di anni
prima, ritornò con un carico particolare: il senno di Orlando.
Ludovico Ariosto, nel suo XXXIV canto
dell’Orlando furioso, descrive la Luna come un luogo dove sono conservate le
cose perdute dagli uomini. Tutto ciò che gli uomini hanno perduto per propria
colpa o difetto, o per colpa del tempo e della fortuna, si va a radunare sulla
Luna. Ed il senno di Orlando, divenuto
folle per il tradimento di Angelica, si
trovava in quelle radure lunari.
