Er còllera mòribbus (9) (dicono: ci vuole allegria …)

 

Pagina collegata al Poemetto di Gioachino Belli

 Er còllera mòribbus 

il  sonetto precedente    

il sonetto successivo    

Vai all'indice sul primo sonetto

Er còllera mòribbus 

(dicono: ci vuole allegria … n.d.r.)

Disce: sce vò alegria. Sí, ccor un male              Dice: ci vuole allegria. Sì, con un male
che ffa ’ggni ggiorno discidotto mijja! (1)        che fa ogni giorno diciotto miglia!
Ce poterà stà alegro un cardinale,                      Ci potrà stare allegro un cardinale,
ma nnò un povero padre de famijja.                   ma non un povero padre di famiglia.

              
     Vedesse, cascà mmorti ar naturale                 Vedersi, cascare morti al naturale
mó la mojje, mó un fijjo e mmó una fijja,         ora la moglie, ora un figlio e ora una figlia,
com’è vvero er peccato è un carnovale            com’è vero il peccato è un carnevale
d’annacce  a sbeffeggià cchi sse ne pijja!         d’andarci a beffeggiare chi se lo piglia!
               

Saría curioso de sapé, ssi Llotte (2)                    Sarei curioso di sapere, se Lot
lassava fijji immezzo a la Bbettàpoli, (3)           lasciava i figli in mezzo a Pentapoli,
si ttrincava lui poi tutta la notte.                         se beveva lui poi tutta la notte.

              
   Chi la penza da omo è er Re de Napoli,        Chi la pensa da uomo è il Re di Napoli,
che cconzijjato da perzone dotte                       che consigliato da persone dotte
vò cche ppe un anno siino tutti scapoli.(4)      vuole che per un anno siano tutti scapoli.

18 agosto 1835

1 Si riferisce al continuo avvicinarsi della pandemia verso Roma.

2 Lot, personaggio biblico che doveva abbandonare con la sua famiglia la città di Sodoma  destinata da Dio alla distruzione.

3 Pentapoli biblica comprendeva le città di Adma, Gomorra, Sodoma, Zeboim e Zoar.

4 Allusione ironica alla presunta impotenza del Re di Napoli.

Traduzione e note a cura di Maria Luisa Ferrantelli e Francesco Zaffuto

Immagine da internet: vie della città affollate per la movida. Il ci vuole allegria ai tempi odierni del Coronavirus  ha lasciato che si affollassero i luoghi della movida nelle città. 

Post inserito il 18/11/20

1 commento:

  1. Tante grazie anche per queste note che si rivelano necessarie.

    RispondiElimina

Post aperto a dibattito, si possono inserire commenti immediatamente ed automaticamente – i curatori di arpa eolica si riservano di cancellare rettifiche e commenti che possano contenere offese a terzi o appelli alla violenza. Grazie per i commenti che andate ad inserire.