Perché non pensa che lui sia colui
che viene, colui che incombe dall’eternità, il futuro, il frutto inesauribile
di un albero le cui foglie siamo noi?
Tra le
lettere di Rainer Maria Rilke ce ne
è una in particolare scritta il 23 Dicembre del 1903 … che parla della solitudine e su come pensare
a Dio.
Roma, 23 dicembre 1903
Mio caro signor Kappus,
Lei non deve rimanere senza un saluto da parte mia adesso che è quasi Natale
Lei non deve rimanere senza un saluto da parte mia adesso che è quasi Natale
