Pagina dedicata a Evgenij Evtušenko

Questa pagina è dedicata al poeta  Evgenij Aleksandrovič Evtušenko  e contiene le poesie che abbiamo trovato in rete.

L e riportano così come trovate corredandole rispettosamente di tutti  i link dei vari siti di provenienza.  E’ un invito alla conoscenza o alla rilettura di questo grande poeta russo deceduto il 1 Aprile 2017.

L’Aceddi o L’Oceddi

Il disegno grafico © di Dafne Zaffuto  della copertina del libro “L’Aceddi” – poesie siciliane di Giovanni Meli con traduzione in italiano a fronte – il disegno illustra la favola morale “L’AQUILA E LU RIIDDU”

Londra – piano di strada



A Londra si può incontrare un piano di strada utilizzabile da un pianista che si trova a passare – Qui a St. Pancras – al piano Federico Zaffuto suona un pezzo di Schubert.


post inserito il 17/07/2017
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Tutta - La matassa di spago

La matassa di spago

Romanzo breve –  di Francesco Zaffuto
Edito online su Arpa eolica
e inserito a puntate settimanali
dal 19 Novembre 2017 all’11 Febbraio 2018
Copyright  © Francesco Zaffuto

Con un grazie ai miei rari lettori inserisco in questo post i link di tutte le puntate
Francesco Zaffuto

L’ Europa circa cento anni fa

La Guerra  iniziata il 28 luglio 1914  continuò a durare per tutto il 1914, 1915, 1916,1917,  e il 1918
fino alle ore 11:00 dell'11 novembre 1918.
I post di Arpa eolica dedicati al
l’Europa di circa cento anni fa.

C. Porta: merito, fortuna e denaro








Spesso si parla di premiare il merito
ed al mondo ci stanno i vincenti che si dice siano impastati di merito;
poi si scopre che …
Vediamo cosa ci dice Carlo Porta

Il santuario della Fortuna di Palestrina


Tanti cittadini di Preneste (antica Palestrina) erano diventati ricchi per il commercio di merci  e di schiavi provenienti dall'Oriente grazie alle guerre di conquista romane,  e per ringraziare la fortuna e chiedere ulteriori grazie costruirono nel II secolo a.C.  Il santuario della Fortuna Primigenia.
La fortuna che era stata tanto benefica con i prenestini arricchendoli, non lo fu per salvargli  la vita. Nel 82 a.C. i cittadini di Preneste (che avevano ottenuto la cittadinanza romana solo dal 90 a.C.);  furono coinvolti nelle guerra civile romana, la città parteggiò per Gaio Mario il giovane che  sconfitto da Silla morì tra le sue mura. Lucio Cornelio Silla, in quell'occasione, sterminò tutti i cittadini maschi di Preneste e vi installò una sua colonia militare.

Grato m'è il sonno - in 10 puntate su Arpa eolica


romanzo di Maria Luisa Ferrantelli
pubblicato in 10 puntate 
su Arpa eolica
i link delle puntate inserite

Aligi Sassu tra Bergamo e Milano


Nell’Ottobre 2018 due Mostre collegate sull’opera di Aligi Sassu tra Bergamo e Milano
Aligi Sassu  colore e libertà
BERGAMO
Dal 4 ottobre -  al 2 novembre 2018
Palazzo Storico Credito Bergamasco - Bergamo, Largo Porta Nuova 2

Dal 6 ottobre – al  2 novembre 2018
Sede centrale Banco BPM - Milano, Piazza Meda 4
Esposizione dedicata a Ritratti

“La Battaglia di Legnano”, la conferenza stampa

Il 21 Novembre 2017 si è svolta la Conferenza stampa di presentazione dell’Opera –
“La battaglia di Legnano, ovvero il trionfo della morte” di Salvatore Salamone, detto Turi
 riportiamo il comunicato del Comune di Bergamo corredato da alcune foto –

Il romanzo “L’Abate Meli”

Il romanzo di Luigi Natoli  “L’Abate Meli”  non è un romanzo biografico sul poeta siciliano,  è un particolare intreccio narrativo per evidenziare la poetica e la filosofia del Meli.  Il romanzo scorre su due binari: quello di un’ intricata vicenda avventurosa e amorosa dove i buoni sono perseguitati ingiustamente; e quello della vita del poeta Giovanni Meli che interviene in aiuto solidale per dovere e simpatia.
 Il Meli è il protagonista indiretto,  interviene con la sua fama, con le sue poesie e con i pochi denari a sua disposizione in aiuto di individui che sarebbero travolti dagli eventi. Alcuni episodi documentati della vita di Meli, come: la sorella pazza, il furto subito, le sue ristrettezze economiche, vengono intrecciate con le altre vicende del romanzo.

Luigi Natoli “Giovanni Meli – Studio critico”

Lo Studio critico di Luigi Natoli dedicato a Giovanni Meli  fu pubblicato nel 1883; Natoli nato nel 1857 aveva appena ventisei anni.   E’ uno studio prezioso per la conoscenza delle opere e per l’attenta documentazione,  può essere utile a chi non conosce il poeta siciliano e anche a chi lo conosce in profondità. E’ uno studio condotto a tutto campo, che va dalle opere maggiori pubblicate in vita dal Meli a quelle pubblicate postume,  in seguito alla  ricerca sui documenti autografi condotta da A. Gallo, comprendendo le stesse lettere del poeta.
 Natoli presenta il grande poeta siciliano nella sua centralità filosofica e letteraria e lo libera dal luogo comune di solo rappresentante dell’Arcadia, prendendo le distanze anche da esponenti della critica letteraria del calibro di De Sanctis.

Siamo tutti un po' orsi e un po' porcospini

Siamo tutti un po' orsi e un po' porcospini
Un libro di favole di Francesca Romano, con illustrazioni di Dafne Zaffuto, edito da I Buoni Cugini editori di Palermo.

Forse non tanti hanno provato a scrivere una favola;  ma in tanti abbiamo provato a raccontare una favola, e, se il bambino o i bambini stavano dinanzi a noi, i loro stessi occhi attenti ci guidavano nel racconto.  E’ un po’ la strada percorsa da Francesca Romano in questo libro:

Alla ricerca di un dopo


Alla ricerca di un dopo  
Raccolta di poesie di Francesco Zaffuto

  Il dopo, filo conduttore dell’umano,
necessario per non  annegare
nel travaglio del presente
e nella nostalgia del passato.

pag. 47 di Francesco Zaffuto © Copyright
giugno 1988 –  Cultura duemila editrice - Ragusa
€ 6 +  € 3 di spese spedizione Totale € 9

ordinabile tramite MICROLIBRI con Arpa eolica



post inserito il 29/05/2017

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Luigi Natoli (o William Galt)


Luigi Natoli  è il misterioso scrittore inglese  William Galt, firmava così gli avvolgenti romanzi di appendice a puntate del Giornale di Sicilia ed ha accompagnato diverse generazioni di siciliani tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento.  
Natoli, scrittore e storico,  non si limitava ad allietare e stuzzicare la fantasia dei suoi lettori costruendo trame e profili psicologici, li precipitava dentro la Storia e faceva sentire ai lettori tutti i rumori e i drammi di un passato prossimo come il risorgimento o di un passato remoto come l’epoca dell’impero romano, sempre con il ritmo incalzante dell’avventura, del giallo e dell’inaspettato.


Recensioni di opere di Luigi Natoli con post su Arpa eolica

Ragionevoli atti di follia

Ragionevoli atti di follia – è l’ultimo libro di Ivo Tiberio Ginevra
un nuovo noir di Ivo Tiberio Ginevra , un particolare divertissement ispirato ai "Delitti esemplari" di Max Aub  .  Non dovrete cercarci significati particolari, ci raccomanda lo stesso scrittore, guardate, le illustrazioni inserite nel libro del mio amico Niccolò Pizzorno e capirete che grazie a lui questo delirio di parole trova forse una logica artistica.  Al registro paradossale ed ironico lo scrittore aveva fatto ricorso nel suo Sicily crime e da questo ultimo libro si potrà cogliere qualche nuova sorpresa.
Il libro  nelle librerie di Palermo
o ordinabile direttamente all’editore al link
o tramite IBS
Post inserito il 17/04/2018
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Meli nella musica di Francesco Paolo Frontini

Nel blog dedicato all’Abate Meli sono state inserite le due odi di Giovanni Meli musicate da Francesco Paolo Frontini –

La Vucca -.     e     Lu labbru


Nella vasta opera del  grande compositore catanese Francesco Paolo Frontini  (1860 – 1939),  una particolare attenzione fu dedicata ai canti popolari siciliani;  la raccolta “Eco della Sicilia” presentava 50 canti musicati dal maestro e fu da lui dedicata a Giuseppe Pitrè.  In questa raccolta volle inserire alcune poesie di Giovanni Meli dedicate alla bellezza femminile.

Scomparso da 50 anni, ma il Principe è solo lui

15 aprile 1967  proprio 50 anni dalla sua scomparsa
dal  nostro Cinema
ancora oggi il Principe della risata è solo lui
Totò
sagace e imprevedibile, mordente, marionetta snodabile e uomo tutto d’un pezzo,  buono ma non fesso, cattivo solo quanto basta per sopravvivere, napoletano e partenopeo;  italiano sì,  ma leggero e surreale …

la dettagliata biografia su
https://it.wikipedia.org/wiki/Totò
Il nostro Totò era anche un poeta, ed oltre la conosciuta Livella ... qui di seguito tre delle altre poesie

Rossini e l’epoca delle fake news



Il termine  "fake news", in
Italiano notizia falsa o bufala, indica articoli redatti
con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici nel
deliberato intento di disinformare e spesso nascondono tra le righe delle
vere e proprie calunnie contro avversari politici ed economici.
 Nel suo capolavoro Il barbiere
di Siviglia Rossini con l’aria “la calunnia è un venticello” descrisse con
maestria gli effetti nefandi del calunniare e del dare notizie false.

LU CORVU BIANCU E LI CORVI NIVURI

Gli italiani si stanno scoprendo razzisti,  non lo erano ma lo stanno
diventando. Nel nostro paese, dove non si è mai voluto affrontare
il problema della povertà con un reddito di cittadinanza, l’accoglienza
agli immigrati e l’assegno stabilito per la loro assistenza sta diventando
motivo di contesa.
Certo c’è chi soffia sul fuoco della discordia per alimentare l’acredine,
ma uno Stato disordinato e che non ha voluto mai porre rimedio
alle sue vecchie contraddizioni in materia di welfare è il primo
responsabile di questa catastrofe del sentimento degli italiani.
Questo blog dedicato alla letteratura, all’arte e alla poesia
non può rimanere insensibile a questa nuova tragedia dell’anima
degli italiani e oltre all’inciso politico iniziale
vi propone la lettura di una Favola morale di Giovanni Meli

LU CORVU BIANCU E LI CORVI NIVURI
Favola LII
Questa è la favola sul razzismo e sul mancato riconoscimento della diversità.
Ogni merito del diverso viene disprezzato se non si può riflettere come merito
per la massa degli uguali.  Pare vedere i corvi-uomini di oggi che non vogliono
riconoscere altri corvi-uomini che  arrivano da un lontano paese.

LU CORVU BIANCU E LI CORVI NIVURI       IL CORVO BIANCO E I CORVI NERI

Scappau da la Lapponia, (1)                         Scappò dalla Lapponia,(1)
Supra sti spiaggi stancu,                               sopra queste spiagge stanco,
Sbattutu da li turbini                                     sbattuto dai turbini
Un raru corvu biancu.                                   un raro corvo bianco.

Pusau, vinni a calmarisi                                Posò, venne a calmarsi
L'affannu e ciatatina;                                    l’affanno e fiato;
Poi cerca di truvarisi                                     poi cerca di trovarsi
La razza sua curvina.                                    la razza sua corvina.

Ni vidi un sbardu nivuru,                            Ne vide uno stormo nero,
E all'aria e lu linguaggiu                              e all’aria e il linguaggio
Canusci chi sta specii                                  riconosce che questa specie
È di lu so lignaggiu.                                     è della sua stirpe.

Vola, e l'agghiunci all'astracu                   Vola, e li raggiunge al terrazzo
Di un turrigghiuni anticu:                           di un torrione antico:
Ci dici chi desidera                                      gli dice che desidera
D'essirci sociu e amicu.                              d’essere loro socio e amico.

“Si li culuri spattanu                                    “Se i colori sono diversi
Tra nui di l'ali e schinu,                              tra noi per le ali e schiena,
Né tonaca fa monacu,                                 né tonaca fa monaco,
Né cricchia  fa parrinu.”(2)                        né chierica fa prete.” (2)

Li corvi da principiu                                     I corvi da principio
Scossi a dda novitati,                                  scossi dalla novità,
Lu guardanu, l'ammiranu                            lo guardano, l’ammirano
Di supra e da li lati;                                      da sopra e dai lati;

Ma macchia nun truvannucci,                      ma macchia non trovandoci,
                   Dicinu: “Chistu in nui                             dicono: “Questo in noi
Cu sta bianchizza attirasi                             con questa bianchezza attirasi
L'occhi, e ni oscura chiui.”                           gli occhi, e ci oscura di più.”

Pertantu lu sdilliggianu,                              Pertanto lo dileggiano,
                   Dicennu: “Nun è onuri,                           dicendo: “Non è onore,
Nun è decenti e propriu                               non è decente proprio
Pri corvi stu culuri.                                       per i corvi questo colore.

'Nzamai ‘na corva scuvacci                         Non sia mai una corva  ci trova
‘Na tali meravigghia,                                   una tale meraviglia,
Sarria pri nui gran scandalu,                       sarebbe per noi gran scandalo,
Corvu chi a tia sumigghia”.                         corvo che a te somiglia.”

Lu meritu, ch'è in autri,                               Il merito, che è in altri,
E a nui nun fa riflessu,                                 e a noi non fa riflesso,
O  passa pri demeritu,                                 o passa per demerito
O  restasi depressu.                                     o  restasi depresso.

Note
1)      Lapponia, qui sta come luogo remoto e sconosciuto
2)      Né tonaca fa monaco … Ricorre a un vecchio detto per richiamarli a valutare l’uguaglianza

nella sostanza delle cose, senza soffermarsi agli aspetti esteriori.


La brexit, la UE, certi politici e Shakespeare

Brexit o non Brexit; 
quando occorre dire qualcosa, 
certe volte, 
di certi uomini politici,
si rende necessario fare ricorso a Shakespeare:

“… Il diavolo non sapeva cosa combinava quando ha reso l'uomo politico: si è condannato da sé. E comincio a pensare che alla fine le canagliate dell'uomo faranno apparire il diavolo innocente. Con quale abilità questo signore si sforza di apparire turpe! Prende la virtù come modello per fare il male, come quelli che, col pretesto di uno zelo ardente, metterebbero a fuoco interi regni: di tale natura è il suo affetto politico. …”

Fioravante e Rizzeri

Fioravante e Rizzeri e uno dei romanzi di Luigi Natoli che la casa editrice I Buoni Cugini Editori ha dato alle stampe nel 2014 insieme ad altri 7 romanzi di Natoli
Fioravante e Rizzeri fu pubblicato a puntate dal Giornale di Sicilia a partire dal 31 dicembre 1936, e, grazie a un paziente lavoro di ricerca e ricostruzione di  Anna Squatrito e Ivo Tiberio Ginevra,  la versione pubblicata è proprio quella di allora, e viene presentata con la prefazione dello stesso Natoli che all’epoca si firmava con lo pseudonimo di William Galt.

Per dare qualche nota su questo particolare romanzo a doppio intreccio inseriamo qui per Arpa la postprefazione di Francesco Zaffuto inserita nel libro

La narrazione di “Fioravante e Rizzeri”  evolve con un carattere binario: da una parte  l’aggrovigliata sceneggiatura roboante dell’opera dei pupi e dall’altra una vicenda di vita familiare.
 Il puparo, don Calcedonio,  sta mettendo in scena una delle storie cavalleresche per i Pupi* e costruisce pazientemente le scene. Nel  suo procedere,  la vicenda dei pupi diventa sempre più fantastica mentre la sua vicenda umana si immiserisce sempre di più.

Indignatevi ! e I cento anni di Stéphane Hessel

Nell’Ottobre del 2017, ed esattamente il 20, Stéphane Hessel compirebbe cento anni. Pochi anni prima della sua morte (il 27 febbraio del 2013) ironizzava sulla sua veneranda età e diceva soprattutto ai giovani che dovevano avere la forza e il coraggio di indignarsi dinanzi ad ogni sopruso. Lui quella forza e quel coraggio lo aveva conservato fino a tarda età e nell’ottobre del 2010 fece uscire alle stampe un piccolo pamphlet di circa 20 pagine “Indignatevi!” che fu letto in tutto il mondo e che divenne un caso editoriale e politico.

"La giacca stregata" e i nostri giorni

Nel clima di questi giorni dove i frutti di primavera sono l’Expò, il Mose di Venezia e qua e là un po’ di partite truccate, Arpa eolica ripropone in lettura questo racconto di Dino Buzzati. Ognuno potrà riflettere su questa  metafora del capitalismo raccontata da uno dei nostri grandi scrittori….

Dino Buzzati

La giacca stregata

Benché io apprezzi l'eleganza nel vestire, non bado, di solito, alla perfezione o meno con cui sono tagliati gli abiti dei miei simili. Una sera tuttavia, durante un ricevimento in una casa di Milano conobbi un uomo, dall'apparente età di quarant'anni, il quale letteralmente risplendeva per la bellezza, definitiva e pura, del vestito.
Non so chi fosse, lo incontravo per la prima volta, e alla presentazione, come succede sempre, capire il suo nome fu impossibile. Ma a un certo punto della sera mi trovai vicino a lui, e si cominciò a discorrere. Sembrava un uomo garbato e civile, tuttavia con un alone di tristezza. Forse con esagerata confidenza - Dio me ne avesse distolto – gli feci i complimenti per la sua eleganza; e osai perfino chiedergli chi fosse il suo sarto.  L'uomo ebbe un sorrisetto curioso, quasi che si fosse aspettato la domanda. 
«Quasi nessuno lo conosce» disse «però è un gran maestro. E lavora solo quando gli gira. Per pochi iniziati.» 

PASSEGGIATA TRA I BLOG


Nella colonna di questo blog Arpa eolica, sotto la dizione PASSEGGIATA TRA I BLOG,  ci sta inserito un lungo elenco di link di collegamento di altri blog, con i quali durante questo lavoro su internet siamo venuti in qualche modo contatto in contatto, e consideriamo questo circuito utile e vitale per la circolazione tra i blog. Nell’elenco sono visibili immediatamente i primi 25 link di blog recentemente più aggiornati,  e con un semplice clic si possono rendere visibili tutti, anche quelli che non vengono aggiornati da anni. Sono stati cancellati solo quelli che alla data del 25 febbraio 2018  non risultavano più collegati, ci scusiamo per qualche errore, segnalatelo ad Arpa eolica Contatti  e rimediamo subito.  (Fr.Z.)
Post inserito il 25/02/2018
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La baronessa di Carini e ...


recensione di Maria Luisa Ferrantelli

Dopo tanti anni la ristampa del volume di Luigi Natoli, grande scrittore e studioso siciliano,  Storie e leggende, pubblicato in Palermo dall’editore Pedone Luriel nel 1892, vede la luce sotto il titolo La baronessa di Carini (e altri racconti con fatti di sangue) nella collana dedicata all’opera di Natoli edita da I buoni cugini  Palermo.  
 L’aspetto centrale della pubblicazione è rappresentato dalla drammatica vicenda storico-leggendaria della uccisione della signora di Carini nel XVI secolo e di cui per alcuni secoli si è impossessata la tradizione popolare attraverso cantastorie, poesie popolari e soprattutto un poemetto anonimo del XVI secolo, perduto nella sua integrità ma divenuto fonte e filo conduttore a cui attingere e fare riferimento nel tempo,in modo libero e creativo.

Migrano



Migrano

Migrano gli uccelli
Perdendosi nel cielo

Migrano le stelle
Perdendosi nel vuoto

Migrano le genti
Perdendosi nel niente

Migra l’universo
Perdendosi in me
Che sono niente

Pino Canta 


in simbiosi con la poesia di Pino Canta il poeta Calogero Di Giuseppe ha scritto i versi che seguono




LA SPERANZA PER MORIRE

Barcollano sulla sabbia ardente
Verso la Speranza… scheletri futuri
Un rotolo di soldi accumulato
Tra macerie umane e sociali,
Per darlo ai Caronte
Ora su zattere inumane

Come sarde al sole… seccano
Cullandosi tra la luce azzurra
Col riflesso della incerta Morte.
Sotto aspettano famelici piragna
Come quelli in superficie umani
Per annullare ogni parvenza umana.
E Pino canta la rabbia d’ogni uomo
Che tale più non è!

Calogero Di Giuseppe 31 Marzo 2013


immagine “barca di migranti” © Antonio Pilato suhttp://pilatoweb.altervista.org/home.htm


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