Neve di Monet

Claude Monet - "Nevicata ad Argenteuil" è un dipinto autografo di Monet realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1875, misura 57 x 73 cm. ed è custodito nel Museum of Fine Arts a Boston.

visto il dicembre secco 2015 - Arpa eolica vi augura un Buon 2016 con la neve di Monet

LETTERA DALL’ALDI QUA

Mentre aspettiamo la fine dell’anno 2015,  quel momento fatale di mezza notte dove non finisce niente e non inizia niente;  nell’attesa vi proponiamo questa spassosa satira del poeta Calogero Di Giuseppe sulla immortalità .


LETTERA DALL’ALDI QUA
Carissimi terreni
L’ultima volta che sono morto ho voluto constatare quante amiche e quanti amici della Poesia seguissero il mio funerale. Così, per curiosità… Ho voluto che la cerimonia fosse modesta… adatta per la povera gente come me! Quindi la cerimonia si è svolta a Roma, nella Città Eterna proprio nella chiesetta più piccola del mondo: nell’altare di San Pietro… Officiata da Papa Francesco: l’umiltà in persona. Una carrozza antichissima, tutta placata in oro, tirata da otto asini addobbati a festa, era pronta per attraversare via Nazionale per poi prendere l’Autostrada dei Poeti ove c’è il CIMITERO DEGLI ILLUSI POETI. Il cimitero era proibito ai Poeti Papi, Cardinali, Vescovi, e prelati di tutti i tipi in possesso di abitazioni superiori ai 100 metri quadri. Il Cardinale che ne aveva 700 metri quadri poteva guardare il cimitero soltanto in elicottero… e dare 150mila euro in beneficenza finta al BAMBIN GESU’. Appena fuori la mia cassa funebre, sorretta Da Omero, Virgilio, Catullo e Leopardi, All’unìsono gli asini si misero a ragliare intonando la marcia trionfale dell’Aida, di Di Giuseppe al Verde. Dalla mia video camera, istallata dentro la mia bara, per vedere fuori, vidi una miriade di poeti noti e   sconosciuti seguire il corteo raccontandosi barzellette e ridendo a crepapelle su di me rendendo gioioso l’avvenimento. Ormai ai miei funerali ci sono abituato, però voglio essere sincero: nella tomba, anche se dentro la cassa di zinco sigillata,
fa tropo freddo… ed è per questo che vado e vengo dall’aldi qua. Calogero Di Giuseppe Pioltello, 23 12 2015 
…..*…..
La Poesia piange Calogero













Non sa che è immortale


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Poesie del Natale


Buon Natale 2015 a tutti con questo piccolo presepe ornato di agrumi
E qui i link delle poesie che sono state inserite su Arpa eolica per il Natale 2015



Natale - Ungaretti  

          

LA VIGGIJA DE NATALE – di G. Belli


Un problema con il Presepe    

              

Corteo del sacrificio


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Natale - Ungaretti

Natale

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

La poesia Natale venne scritta da Ungaretti nel dicembre del 1916. Il poeta era tornato a casa in licenza;  stanco non voleva fingere di dimenticare neanche per un po’ le atrocità della guerra, tuffandosi tra la gente e nella città in festa.

Immagine – Il focolare – dipinto di Giuseppe Canino

LA VIGGIJA DE NATALE – di G. Belli



L’ironia pungente del Belli ci può servire in questi giorni di festa per sorridere e per riflettere. Questa poesia è stata scritta nel lontano 1832, oggi i tempi sono molto cambiati;  ma qualcosa, forse, non è poi cambiata tanto. Possiamo immaginarci che i due stanno parlando del portone di un cardinale oggi tanto discusso. 
In Video da youtube una lettura curata da Sergio Carlacchiani

Qui la lettera del sacerdote Paolo Farinella che parla oggi di un discusso cardinale

e qui il testo di Giuseppe Gioacchino Belli

LAVIGGIJA DE NATALE 

Ustacchio, la víggija de Natale
Te mmettete de guardia sur portone
De quarche mmonzignore o cardinale,
E vederai entrà sta prícissione.

Mo entra una cassetta de torrone,
Mo entra un barilozzo de caviale,
Mo er porco, mo er pollastro, mo er cappone,
E mmo er fiasco de vino padronale.

Poi entra er gallinaccio, poi l’abbacchio,
L’oliva dolce, er pesce de Fojjano,
L’ojjio, er tonno, l’anguila de Comacchio.

Insomma, inzino a nnotte, a mmano ammano,
Te llì tt’accorgerai, padron Ustacchio,
Cuant’è ddivoto er popolo romano.

30 novembre 1832

per chiudere un'antica stampa inglese del 1879 - il digiuno parziale -

 Monsignore servito a tavola, riccamente imbandita e in una dimora di lusso, da un’elegante cameriera, alla presenza del prete-segretario. Stampa inglese del 9 agosto 1879 (“The Illustrated Sporting and Dramatic News”) contro i viziosi preti della Chiesa di Roma amanti del lusso e del cibo, molto più della religione. La didascalia è caustica: “Only a partial fast” (Solo un digiuno parziale). dal blog  http://mondodelbelli.blogspot.it/2012/12/natale-un-ben-di-dio-di-cibarie-per.html

OMAGGIO A PAUL ÉLUARD

Vi invitiamo a partecipare alla serata di poesia 
OMAGGIO A PAUL ÉLUARD 
Je suis né pour te connaître. Pour te nommer: Liberté
(Io sono nato per conoscerti. Per nominarti: Libertà) 
dalla poesia di PAUL ÉLUARD. Liberté” (Libertà),
 serata dedicata alla vita ed alla sua poesia, organizzata dall'Associazione La Conta, che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito,lunedì 8 febbraio 2016, alle ore 20,30 al CAM Ponte delle Gabelle, in via San Marco, 45 a Milano.
In particolare PIERO TANCA, poeta, architetto e ricercatore ed altre/i poetesse e poeti del Gruppo POETI AL PONTE DELLE GABELLE, presenteranno, in un vero e proprio percorso storico, l’opera poetica e la vita di PAUL ÉLUARD. Una serata dedicata ad uno dei protagonisti della poesia del ‘900. Da Non perdere!

PAUL ÉLUARD 
pseudonimo di Eugène Émile Paul Grindel (Saint-Denis, 1895 – Charenton-le-Pont, 1952), poeta francese, tra i maggiori esponenti del movimento surrealista. Risale al 1916 la raccolta di versi Le devoir, che ripubblica ampliata nel 1918 con il titolo Le devoir et l'inquiétude e i Poèmes pour la paix.

Dove si può andare per queste feste

Salvatore Fiume alla Reggia di Monza


Dal 10 dicembre 2015 al 24 gennaio 2016 al Serrone della Reggia di Monza 
Mostra di Salvatore Fiume (1915-1997), nel centenario della sua nascita.
Ingresso libero
L’esposizione con 15 grandi  opere

Un problema con il Presepe


la inseriamo qui corredandola con una foto giorno/notte di un Presepe in un angolo di casa.

Un problema con il Presepe

Sto provando a fare il Presepe.
Sopra sistemo
il cielo di carta blu scura e stellata
e sotto una capanna malandata
nell’antico uso che l’interno
si possa vedere dall’esterno
alla faccia del freddo dell’inverno.
Sulle tegole,
se reggono !?
ci metto, a traccia della via,
una stella che lascia la scia.
E dentro la capanna asino e bue,
stretti tra la paglia tutte e due,
e poi proprio li vicino,
ci piazzo una culla
con padre, madre e Bambino.
E verso la capanna in fila
e di lato e di fronte,
una massa pastori
e tante pecore sparse in paesaggio,
e neve e alberi e luci
e case di cassette di cartone.
Così con case davanti e case fuori mano
posso  fare un  presepe napoletano;
ogni figura ha giusto il suo mestiere:
il calzolaio, il postino ed il barbiere,
la portatrice d’acqua e il ferraiolo,
c’è pure un tassinaro e un legnaiolo.
Trovo uno spazio anche per il porcaio
e vicino ci sistemo il macellaio,
e per non far torto a nessuno,  l’ortolano
che vende la cicoria al vegetariano
In chiusura a sinistra,
con l’ultimo cartone, faccio un casalino
e ci metto un oste che versa il vino
al sindaco che con fascia tricolore
si fa una bevuta con il questore
In chiusura a destra,
sotto i palmizi,
cammelli, Re Magi, frati e suore.
Ho finito.
Ma mi sorge un problema di cuore!
Poiché tutti i posti sono assegnati,
dove li posso mettere i disoccupati?

(questa poesia è stata inserita anche nel bolg Crea pane e lavoro http://creapaneelavoro.blogspot.it/ )

Drammaterapia 2016 a Monza


Lezione di prova il 18 gennaio 2016 presso il Centro Civico di Via Lecco 12 - Monza  ore 21,00  

Corteo del sacrificio

Marco Boietti ci ha fatto pervenire la sua poesia che leggerà nel corso dell'incontro dei Poeti dell'Ariete del 16 dicembre che ha per tema "Un altro Natale..."
la inseriamo qui corredandola con un dipinto di Marc Chagall


Corteo del sacrificio

Nato sulla stella
teneramente scende
il re
nell'ampolla di sangue
                  tramutata
in paradiso.

Soave sulla terra
gioisce quella vocina
nel dispensare
promesse di perdono.

Nel coro riverbero d'aria
il cielo guarda
con indifferenza
quella pena glorificata
dalla nascita divina.

Marco Boietti –  la sua pagina su Arpa eolica

Lanterne cinesi a Monza


Ieri era sabato (12 dicembre)  sono andato a visitare il festival delle Lanterne Cinesi a Monza.  Mi sono molto meravigliato,  che pure essendo un sabato sera, era praticamente quasi vuoto di visitatori. Eppure è molto bello,  ed è sicuramente un posto da scegliere per passare la serata portando famiglia e bambini.
 Non so spiegarmi così pochi visitatori: forse i monzesi vanno spesso a Milano, ma i milanesi vanno raramente a Monza, me lo spiego così. (f.z.)

Allora con questo post pieno di foto, scattate ieri sera,  un invito a fare una passeggiata a Monza tra le Lanterne cinesi: dura fino a tutto Gennaio 2016. - zona Fiera viale Stucchi - Vicinanze Stadio Brianteo -


Dopo Inghilterra, Francia e Olanda, il Festival è approdato per la prima volta in Italia, a Monza: si tratta di una grande manifestazione che

LA GRAFICA DEL SOGNO – CHAGALL A MONZA


Fino al 6 gennaio 2016
La mostra è raccolta negli spazi espositivi dell’Arengario e dei Musei Civici di Monza Casa degli Umiliati.

La Bella Principessa, i critici e il falsario


La Bella Principessa è stata individuata dai critici dell’Arte come Bianca Sforza ed attribuita a Leonardo Da Vinci. Esposta a Monza da maggio a settembre di quest’anno e conservata al museo di Varsavia; i critici si sono profusi a magnificarla e Vittorio Sgarbi gli ha dedicato perfino un libro per descriverla.
 Poi arriva un celebre falsario, Shaun Greenhalgh, dice che l’opera è sua,

Due regali per Natale


 A Natale,  nella nostra società consumistica,  si pensa ai regali.
Certo, se si hanno per casa dei bambini,  è comprensibile pensare a qualche giocattolo da regalare, eppure bisogna cercare di evitare di sovraccaricarli, i giocattoli dopo un po’cadono dimenticati in grandi sacchi di plastica.
 Se il bambino, non è più un bambino, e sa leggere,  regalategli un libro. Forse storcerà il nasino ma se prenderà  a leggerlo può diventare per lui una grande avventura.
  Se poi si tratta di regali per i grandi un libro può essere una ottima soluzione.  Ma se si tratta a Natale di fare un regalo a te stesso tutto cambia,  per te stesso sono necessari due regali:
un libro ed anche il tempo per leggerlo.
Di bei libri no ne mancano, Arpa eolica si permette di consigliarne uno molto particolare, giusto perché il 20 dicembre 2015 è il bicentenario del più grande poeta siciliano ed anche uno dei più grandi poeti italiani: Giovanni Meli

Eccolo in un’edizione del tutto particolare:





“L’Abate Meli”
La casa editrice I Buoni Cugini editori, in occasione del bicentenario di Giovanni Meli, ha inserito in un solo libro  il romanzo di Luigi Natoli  “L’Abate Meli”,  il prezioso Studio critico di Luigi Natoli su Meli, tutte le poesie di Meli che Natoli scelse per il suo trattato “La Musa siciliana”,  ed un’ampia appendice con tante poesie di Giovanni Meli in siciliano e traduzione in italiano a fronte.
 Il libro è ordinabile direttamente alla casa editrice      http://www.ibuonicuginieditori.it/catalogo_prodotti/luigi_natoli_l_abate_meli_romanzo_storico_.html
O tramite la rete IBS

Rubens a Milano "l'adorazione dei pastori"

Dal 3 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016 -  nella Sala Alessi del Comune di Milano di palazzo Marino (piazza della Scala)
sarà esposta la grande tela di Pieter Paul Rubens (1577-1640)
L’Adorazione dei pastori
Il dipinto viene in prestito a Milano, per il prossimo natale, dalla Pinacoteca civica di Fermo.
Una grande occasione per vedere questa grande opera di Rubens.
L'Adorazione dei pastori è un dipinto a olio su tela (300x192 cm) realizzato da Rubens nel 1608.
Viene rappresentato il momento in cui i pastori raggiungono la capanna della natività: la Vergine è rappresentata mentre mostra il suo bambino ai pastori, alle sue spalle San Giuseppe e a sinistra della composizione due figure maschili e due figure femminili.  Recentemente si è ipotizzato come la figura femminile anziana possa essere identificata come la levatrice incredula del protovangelo di Giacomo, nell'atto di alzare al cielo le mani sanate.
 In alto un turbinio di 4 angeli che sorreggono l’annuncio della nascita del Salvatore
La tela fu riconosciuta agli inizi del Novecento dal grande storico Roberto Longhi.
 L’opera fu commissionata a Rubens da padre Flaminio Ricci e realizzata in breve tempo (circa tre mesi) per la chiesa di San Filippo Neri di Fermo.
 Il dipinto appare come un omaggio del pittore al collega Caravaggio, che il pittore aveva avuto modo di conoscere artisticamente a Roma nei suoi dieci anni di studio in Italia, molte suggestioni sembrano arrivare al pittore dal dipinto con analogo soggetto del Correggio “La Notte”.


C’era una volta la parola

Nel tempo del linguaggio delle economie e delle armi la parola pare distrutta e non riesce ad essere veicolo di verità. Cosa dire se pensiamo all’antica frase “in principio era il verbo”, cosa dire se andiamo a rileggere i Veda e troviamo che la parola costruì il mondo.  Se ci tocca parlare del nulla ed accumulare falsità facciamo un grande delitto distruggendo la parola. Qui vi proponiamo una poesia di Giandiego Marigo  –  Arpa eolica ringrazia l’autore per il permesso di pubblicazione in questo bolg.


MOLTO MEGLIO IL TACER

Molto meglio tacere … sì!
che non parlar del nulla
Sono già troppi e senza pietà
a riempir l’intorno d’aria inutile
appesantita da verbi e frasi fatte
…non voglio esser fra loro
lo sono già. .. più spesso
di quanto io non voglia
Son stanco di stoltezza
Stanco del Grande Nulla
Molto meglio tacer …l’abbiam già detto
Nel silenzio s’impara … anche si ascolta
il silenzio è umiltà …lascia lo spazio
Al mondo alle cose e alle persone
d’essere lì a narrar la propria storia
Dicono i vecchi … che il silenzio e d’oro
Il silenzio si riempie del motivo che canta il mondo.
La voce del Pianeta
Ascolta l’universo per stupire.
Perdono Amore del troppo mio parlare
forse nel fare starebbe soluzione
che le parole nascondono ed avvolgono
Perdonami Amore mio se la stoltezza
spesso mi prende e mi difetta l’ascoltare
Il maschio lo si sa e fanfarone…
ogni maestro ha detto e ripetuto
che dentro a noi, nel silenzio,
celata … sta in attesa la risposta
per afferrarne il senso
occorre concentrazione
perchè è un bisbiglio
non urla, non si impone
eppure parla abbastanza forte
per chi abbia imparato l’ascoltare
Giandiego Marigo

Milano città narrata

Prendendo le mosse dal libro “Milano città narrata” di Angelo Gaccione (Ed. Meravigli) Gogol’Ostello & CafTè Letterario è lieto di invitare la S.V. ad una appassionata conversazione sulla nostra città.

Martedì 15 Dicembre 2015 -Ore 20,30-
Via Chieti n.1 (angolo via Piero Della Francesca)



Assieme ad Angelo Gaccione interverranno:

Giancarlo Consonni 
Jacopo Gardella
Alessandra Paganardi 
Filippo Ravizza


«Ciascuno di noi possiede una mappa ideale del proprio quartiere che lo lega e lo rassicura: è affezionato a un palazzo, a un albero, a un fregio, a un portale, a un’atmosfera che lo seduce, a una tonalità, a quell’humus che lo riconcilia con le cose e con gli uomini e che abolisce qualunque ostilità. Io non posso immaginare il mio quartiere senza l’arco di Porta Romana ben piantato in mezzo alla piazza Medaglie D’Oro. Vigile e trionfante, resiste all’aggressione dello smog, all’eterno fluire del traffico folle e disperato, che lo assedia da ogni lato. Non posso immaginarlo senza le bancarelle del venerdì che invadono le vie Piacenza, Crema, Giulio Romano e le trasformano in un suk dai mille odori e dalle lingue più dissonanti; senza il platano gigantesco di piazza Buozzi e il liberty che esplode tra via Mantova, via Verona, via Trebbia, per far festa ai miei occhi…» (A. Gaccione)


                                                       Ingresso libero


Per contatti: Asly Haddas

Come raggiungerci
Trasporti pubblici
M5 (metropolitana LILLA) – Fermata: Gerusalemme o Domodossola
Tram 1, 10, 12, 19 e 14
Bus 43 e 57
Passante R, S3 e S4 - Fermata: Domodossola

Gogol'Ostello & CafTè Letterario
Via Chieti, 1 (angolo Via Piero della Francesca)
20154 Milano
Tel. 0236755522
info@gogolostello.it
gogolostello.it - gogolostello.com