Una passeggiata a Spello

Ci sono in Italia itinerari che non possiamo ignorare. Dal blog Camminare leggendo ecco un articolo su Spello. Arpa eolica ringrazia l'autore, Giuseppe Mucciante, per il permesso di pubblicazione.

http://camminareleggendo.blogspot.it/    In una fredda e luminosa giornata di fine aprile siamo a Spello la Splendidissima Colonia Julia, definizione che la tradizione attribuisce a Giulio Cesare.




La tramontana soffia sferzante e nella notte la neve ha imbiancato il monte Subasio. La gente che passeggia tra le bancarelle del mercato ha messo la giacca a vento.




Il vento non è molto gradevole ma ha il vantaggio di aver spazzato le ultime foschie, rendendo l'aria tersa e pura. Camminando lungo le stradine che si inerpicano verso la parte alta del borgo il panorama si allarga sui monti Martani e sui colli di Perugia. 



Assisi, più a nord sulle pendici del Subasio, sembra vicinissima.













A Porta Venere troviamo un gatto tartarugato, nero e rosso, che ci fa da guida. Il monumento, di origine romana è in travertino bianco ed è affiancata da due torrioni in uno schema che ricorda la porta Palatina di Torino.






Le vie sono quasi deserte, incontriamo solo qualche persona che probabilmente torna dal mercato e qualche raro turista.
Passiamo davanti alla chiesa di San Lorenzo. La facciata sorprende per le sue forme. 
I vari rifacimenti successivi sono restati visibili e sono stati integrati nella composizione finale apparentemente senza una logica ben precisa, scartando tutte le regole di simmetria. Il risultano è sorprendente ma anche molto originale.

Approfittiamo dell'arrivo di un nutrito gruppo di preti guidati da un cicerone, per entrare nell'edificio che normalmente è chiuso. Colpisce il baldacchino dell'altare maggiore, sicuramente ispirato a quello del Bernini a San Pietro a Roma.




Continuiamo la nostra passeggiata tra le stradine del paese.

La collegiata di Santa Maria Maggiore ospita la cappella Baglioni, celebre per i suoi affreschi del Pinturicchio. Entriamo, accolti da una successione di cartelli che vietano perentoriamente le fotografie anche senza flash! 
Davanti alla cappella, chiusa da una vetrata, un custode batte cassa.
L'accoglienza sì sgradevole ci invita a fare dietro front.



Accanto è la chiesa dedicata a Sant'Andrea. All'interno, in un ambiente abbastanza sobrio, ammiriamo dei dipinti molto suggestivi tra i quali infine anche un'opera del Pinturicchio La Madonna in trono con Santi.






post inserito il 11/05/2017
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