Il 2017 dei Poeti dell’Ariete

IL 2017 ALL’INSEGNA DELLA CONTINUITA’ POETICA
Editoriale di Luigi Giurdanella
Da: “I POETI DELL’ARIETE NEWS” Anno 19, N° 127 gennaio 2017
Volge l’anno e noi Poeti dell’Ariete ci ritroviamo ancora qui, al Gran Caffè al Foro, magnifico ed accogliente posto: con il 2017 sono ben sei anni che ci ospita! Ci raduniamo come sempre con i nostri sogni, con le nostre emozioni, con i nostri affanni, traslati in versi. Questo dimostra che il tempo è una convenzione e non è detto che il passare dei giorni, dei mesi, degli anni debba stravolgere necessariamente le nostre abitudini, la nostra vita. Dicono che il 2017 sarà un anno cruciale, al di là dei timori, si sa che il nostro è un mondo in cui tutto cambia e si trasforma e gli uomini per natura desiderano sapere, vogliono capire il senso di ciò che accade; sentono forte l’esigenza di conoscere la direzione che prenderanno certi avvenimenti: politici, sociali, culturali … Certo, il tempo è un poeta inclemente, che si diverte a incidere sul nostro volto (e non solo) versi sotto forma di rughe sempre più profonde: dicono che sono segni lasciati come monito per essere più saggi, più riflessivi, più coerenti.
Allora, per coerenza sul nostro essere poeti, cominciamo a fare delle considerazioni e delle riflessioni sulla poesia e sul grande interesse che suscitano le nostre manifestazioni. È innegabile che gran parte del successo di cui godono questi nostri incontri è dovuto alla fortunata formula che li caratterizza: “Lettura libera di poesia a tema”; formula direi “magica”, in quanto ha fatto si che il pubblico non si stancasse di frequentarli, anzi ci sono sempre nuove persone che vengono a trovarci. La suddetta formula ci ha permesso di organizzare ininterrottamente per più di vent’anni questi incontri, ha contribuito certamente la nostra tenacia, la nostra costanza, il nostro impegno verso gli altri: impegno umano e culturale che ha rinverdito continuamente la nostra passione per la poesia. La formula che ho definito “magica” e che caratterizza i nostri incontri, fu ideata, come i frequentatori assidui ben sanno, ma è bello ricordarlo, dalla compianta poetessa e grande amica Caterina Parisi, una delle colonne del gruppo “I Poeti dell’Ariete”: fu lei che ebbe l’idea geniale di assegnare di volta in volta, alla lettura libera di poesia, un tema, questo per rendere più stimolante ed unico ogni incontro. Idea che il gruppo adottò con grande entusiasmo. Eravamo consapevoli che non c’è niente di più difficile che scrivere una poesia su un tema, era come scriverla su commissione. Ed è cosa risaputa che certuni si professano incapaci di farlo, vuoi per una certa idea esasperata di libertà, vuoi con la scusante che l’ispirazione è capricciosa e non si presenta a comando. Noi, non volendo contrariare nessuno, abbiamo proposto il tema come stimolo e sfida alla creatività poetica, ma pienamente liberi di adottarlo o meno, ribadendo che tutte le poesie sarebbero state bene accette. Questo voler uscire dagli schemi che una certa prassi abitudinaria impone è stato vincente, non solo per gli organizzatori, ma soprattutto per i partecipanti, che restii all’inizio ad accettare il “tema”, successivamente ne sono stati entusiasti, raccontandoci degli ottimi risultati conseguiti proprio con quelle poesie scritte sotto stimolo del tema. Un esempio per tutti è quello riferito ultimamente dalla poetessa Caterina Rovatti, che con una poesia ispirata dal tema assegnato, ha vinto il primo premio ad un importante concorso di poesia! E’ vero che non tutti i testi presentati, sono eccellenti, come è inevitabile che sia, non sempre si riesce ad evitare luoghi comuni, semplificazioni e divagazioni, ma è innegabile che, anche da versanti diversi, nel complesso il tema assegnato è riconoscibile. E poi la semplicità dei testi non deve ingannare, dietro le poesie presentate c’è sempre un grande travaglio e molto impegno, che fa si che siano d’impatto immediato. Quello che conta è che con i nostri incontri facciamo svolgere alla poesia una delle sue funzioni primordiali: la liberazione dal silenzio, la confessione che annienta quell’afasia che troppe volte ha portato la poesia nel dimenticatoio. Con la lettura libera di poesia a tema, diamo vita a un vero e proprio percorso, dove si ascoltano testimonianze di tribolazioni, di vita vissuta ancorata a una realtà spesso crudele, ma a volte gioiosa. Gli incontri di lettura libera di poesia sono aperti a tutti, e allora c’è spesso l’arrivo di gente nuova, anche di altri paesi, quando si verifica una “new entry”, come simpaticamente li chiamiamo, è un vero piacere e una speranza, le nuove presenze ci fanno più umani, consapevoli e fiduciosi che ci saranno domani migliori, grazie a questa rinnovata umanità poetica: è questo lo spirito con cui accogliamo i nuovi venuti. Bisogna avere il coraggio di incontrare l’umanità di oggi, quella reale, con i suoi problemi, senza selezionare quella che vorremmo e senza fermarci a quella che già conosciamo. Il coraggio di permettere a tutti di pensare e dire la loro, anche se a volte può infastidire qualcuno. Il coraggio di non aver paura di scomodare il mondo, le istituzioni e soprattutto i benpensanti, è una scelta esigente. Per compierla fino in fondo non bisogna fermarsi a difendere interessi di parte, come non bisogna conformarsi a quello che la odierna poesia è. Tutti i poeti immaginano ogni loro verso come parte di quel grande poema che tutti i poeti hanno scritto all’origine del mondo. Con l’augurio che il 2017 sia un anno migliore, proficuo e pieno di soddisfazioni, Buona Poesia a tutti!
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post inserito il   28/01/2017
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