Laura, e un tempo lontano

Laura Antonelli ed Alberto Sordi nel film "Il malato immaginario"

Un saluto a Laura Antonelli,  attrice degli anni ’70, che con il suo viso dolce caratterizzò una bellezza italiana domestica e conturbante.
Finito il successo, inizia la tristezza di una vita difficile: la giustizia, i medici bravi, l’ingenuità di fidarsi degli altri ed altro ancora …
Nel '91 i guai con la giustizia. Nella sua villa di Velletri i carabinieri trovano 36 grammi di cocaina. L'attrice viene arrestata e portata nel carcere di Rebibbia. Resterà in cella qualche giorno, poi i domiciliari. Un'esperienza dalla quale non si riprese. Condannata una prima volta a tre anni e sei mesi verrà poi assolta, quasi dieci anni dopo, quando le sarà riconosciuto il fatto che la droga era per uso personale.
 Nel 2010, l’attore Lino Banfi si era esposto pubblicamente sulle pagine del Corriere della Sera, chiedendo al governo un intervento economico per far vivere più dignitosamente l’attrice caduta in disgrazia. La risposta di Laura Antonelli attraverso il suo avvocato fu amara: “Ringrazio Lino Banfi e tutti coloro che si stanno preoccupando di me. Mi farebbe piacere vivere in modo più sereno e dignitoso anche se a me la vita terrena non interessa più. Vorrei essere dimenticata”.
Il testo della poesia canzone di Simone Cristicchi
Cara Laura, questa sera 

vorrei darti una carezza 
ma mi batte forte il cuore 
se ripenso alla bellezza 
che fermava gli orologi 
congelava ogni secondo 
che davanti alla tua grazia 
si inchinava tutto il mondo 

Ora i muri della vita 
sono targhe alla memoria 
ed ogni oggetto parla 
mi racconta la tua storia 
una storia come tante 
per la pubblica opinione 
e che ancora adesso 
grida il tuo nome 

Lauraaa-aa-a 
Lauraaa-aa-a 

Le tue curve così dolci 
date in pasto alla gente 
il tuo corpo da vendere 
al migliore offerente 
circondata da fantasmi 
e da miseri pidocchi 
eri carne da pellicola 
da masticare con gli occhi 

Laura attrice che si spoglia 
per un popolo guardone 
diventata il sogno erotico 
di una generazione 
la creatura più divina 
dilaniata dal successo 
per la tua lapidazione 
bastò un sasso 

Lauraaa-aa-a 
Lauraaa-aa-a 

Maresciallo buona sera 
si accomodi alla festa 
c'è il mio manager, il produttore 
manca solo il regista 
Laura nella sua vestaglia 
sola come un cane beve 
sopra il tavolo in salotto 
una montagna di neve 

Laura pazza, Laura ingenua 
Laura povera drogata 
Laura fragile, sensibile 
alla gogna trascinata 
Laura aspetta la sentenza 
crocifissa sul giornale 
condannata per dieci anni 
ad impazzire 

Lauraaa-aa-a 
Lauraaa-aa-a 
Lauraaa-aa-a 

Cara Laura, forse è vero 
è tutta colpa dell'amore 
che riavvolgerà il destino 
riscrivendoci il copione 
ma se in ogni fotogramma 
resti sempre la più bella 
la tua anima è leggera 
come un volo di farfalla 

Mentre scorrono veloci 
i titoli di coda 
non è ancora troppo tardi 
per riavere la tua vita 
ora che cammini libera 
e ti perdi tra la gente 
con il nome di una donna 
come tante 

Lauraaa-aa-a


postato il 22/06/2015

2 commenti:

  1. Ciao Sari sono Imma ,finalmente ho ritrovato il link del tuo blog ,spero che ti ricordi di me,eravamo nel gruppo del Salotto....la mia email è : elisa_imma@yhaoo.it...
    un abbraccio con affetto Imma

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    1. mi sa che questo commento è frutto di una svista

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