Il Valentino venuto dal mare






Qualcuno si ricorda di quell’antica poesia di Giovanni Pascoli? Di quel Valentino che il socialista Pascoli descrisse come un nostro contadinello con i piedi nudi. Oggi quel Valentino è prorio come l'uccello venuto dal mare”  e viene proprio dal mare, a seguito di familiari o da solo, trasportato dalle onde per fuggire alle guerre o alla miseria. 
GIOVANNI PASCOLI, Oh Valentino (da I Canti di Castelvecchio, 1903).

Oh Valentino

Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!
Solo, ai piedini provati dal rovo
porti la pelle de' tuoi piedini;
porti le scarpe che mamma ti fece,
che non mutasti mai da quel dì,
che non costarono un picciolo: in vece
costa il vestito che ti cucì.
Costa; ché mamma già tutto ci spese
quel tintinnante salvadanaio:
ora esso è vuoto; e cantò più d'un mese
per riempirlo, tutto il pollaio.
Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco
non ti bastava, tremavi, ahimè!,
e le galline cantavano, Un cocco!
ecco ecco un cocco un cocco per te!
Poi, le galline chiocciarono, e venne
marzo, e tu, magro contadinello,
restasti a mezzo, così con le penne,
ma nudi i piedi, come un uccello:
come l'uccello venuto dal mare,
che tra il ciliegio salta, e non sa
ch'oltre il beccare, il cantare, l'amare,
ci sia qualch'altra felicità.

Pascoli e il socialismo su:
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Post inserito il 13/02/2019
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