Con l’intervento “a Nicodemo”
del poeta Vittorio Stringi si è iniziato sul blog Arpa eolica un dibattito
sulla corruzione in Italia, sull’origine del male, su responsabilità e rimedi.
Ecco due nuovi interventi
Home page> - PROGETTO - CONTATTI - e le Sezioni di Arpa eolica: ARTE - CINEMA - FATTI e PENSIERI - ITINERARI - LAVORO - MOSTRE - MUSICA - NARRATIVA - POESIA - RECENSIONI - SATIRA - SAGGISTICA - SCUOLA - STORIA - TEATRO - STAGIONE TEATRALE - TESTI INTEGRALI IN RETE -
AVVISI di ARPA EOLICA - GRANDI PAGINE DI ARPA EOLICA - MICROLIBRI con Arpa eolica - POETI DELL'ARIETE
non è un caso volersi chiamare Francesco
A Torino un gesto
forte di Papa Francesco, la richiesta di perdono ai valdesi:
"Da parte della chiesa cattolica vi chiedo
perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non
umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi".
Per capire il senso profondo delle parole del Papa occorre andare a leggere qualche pagina di quell’antica tormentata storia.
Laura, e un tempo lontano
Laura Antonelli ed Alberto Sordi nel film "Il malato immaginario"
Un
saluto a Laura Antonelli, attrice degli
anni ’70, che con il suo viso dolce caratterizzò una bellezza italiana domestica
e conturbante.
Finito
il successo, inizia la tristezza di una vita difficile: la giustizia, i medici
bravi, l’ingenuità di fidarsi degli altri ed altro ancora …
Nel '91 i guai con la giustizia. Nella sua villa
di Velletri i carabinieri trovano 36 grammi di cocaina. L'attrice viene
arrestata e portata nel carcere di Rebibbia. Resterà in cella qualche giorno,
poi i domiciliari. Un'esperienza dalla quale non si riprese. Condannata una prima
volta a tre anni e sei mesi verrà poi
assolta, quasi dieci anni dopo, quando le sarà riconosciuto il fatto che la
droga era per uso personale.
Nel
2010, l’attore Lino Banfi si era esposto pubblicamente sulle
pagine del Corriere della Sera, chiedendo al governo un intervento economico
per far vivere più dignitosamente l’attrice caduta in disgrazia. La risposta di
Laura Antonelli attraverso il suo avvocato fu amara: “Ringrazio Lino Banfi e
tutti coloro che si stanno preoccupando di me. Mi farebbe piacere vivere in
modo più sereno e dignitoso anche se a me la vita terrena non interessa più. Vorrei essere dimenticata”.
Il testo della poesia canzone di Simone Cristicchi
Cara Laura,
questa sera Gli ultimi Saraceni
Il paziente lavoro di
riscoperta di Luigi Natoli, iniziato dalla casa editrice I Buoni Cugini
editori, di cui abbiamo dato notizia in Arpa eolica con l’intervista qui
inserita, continua con la pubblicazione
de :
Gli ultimi Saraceni
Dopo 104 anni dalla loro
prima ed unica pubblicazione a puntate in appendice al Giornale di Sicilia dal
05 agosto 1911... Per la prima volta in libro edito da I Buoni Cugini Editori
ritornano Gli ultimi Saraceni: romanzo storico siciliano di Luigi Natoli con
pseudonimo di William Galt dove si narra di una Palermo normanna, e che vede
come protagonisti Guglielmo I, Matteo Bonello, Majone da Bari...
Addio Lugano bella
Théophile Alexandre Steinlen - il simbolico gatto nero
A Mendrisio (Svizzera) resterà ancora aperta fino al 5 luglio
2015 la mostra “Addio Lugano bella –
Anarchia tra storia e arte”
L'Italia, la sua festa e il suo inno
Dal blog Odissea http://libertariam.blogspot.it/
lunedì 1 giugno 2015
SORELLE D’ITALIA
Il nuovo Inno Nazionale per un’Italia diversa e migliore
di Angelo Gaccione
![]() |
| Goffredo Mameli |
![]() |
| Angelo Gaccione al corteo anti-Expo del 1° Maggio a Milano |
Cari lettori, care lettrici,
per questo 2 Giugno, festa della Repubblica, ho deciso di regalarvi il rifacimento del nostro “Inno Nazionale”
Carta da Lettere
Domenica 11 ottobre inizia
"Carta da lettere 2015
" Parole, emozioni dai
carteggi di celebri coppie del '900. Le più belle storie d'amore raccontate
attraverso le lettere dei protagonisti.
Primo appuntamento con: Franz
Kafka e Milena Jesenska. Voci recitanti: Paola Perfetti e Ivan Ottaviani.
Mezzosoprano: Magdalena Aparta.
Pianoforte: M.Rosalia
Manenti.
Progetto a cura di Ettore
Radice.
Domenica 11 ottobre 2015, ore
17,30, Sala Maddalena, via Santa Maddalena 7, Monza. Ingresso libero
IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE
Il Coordinamento delle Sezioni ANPI di Zona 5
di Milano (ANPI “Martiri di Viale Tibaldi”, ANPI “Vigentina”, ANPI “Stadera”) vi
invita a partecipare alla presentazione del libro “IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE" di e con ADELMO CERVI, organizzata in collaborazione con il Laboratorio di Parole e
l’Associazione La Conta che
avrà luogo, con
ingresso libero e gratuito, alle ore 20,30 di giovedì 25 giugno 2015, alla
Biblioteca di Chiesa Rossa via San Domenico Savio, 3 a Milano.
In particolare ADELMO CERVI, ci parlerà della sua storia e della FAMIGLIA CERVI.
Ci ho preso... gusto
Nella
prima decade di maggio Dario Francesco Pericolosi (il Darietto) ci ha
presentato un nuovo libro che riveste una particolare novità:
il
libro di Marilena Verri Ci ho
preso... gusto
una
plaquette di poesie-ricette accompagnate dai bellissimi schizzi del compianto
marito Vincenzo Di Lalla, poeta,
commediografo e musicista, prematuramente scomparso a sessant'anni anni.
Per saperne di più clic su http://calcioallapoesia.blogspot.it/2015/05/ci-ho-preso-gusto-la-plaquette-di.html
“GUARIRE DALLA CORRUZIONE”
“GUARIRE DALLA CORRUZIONE” è il titolo di una riflessione di Papa
Francesco - Jorge Mario Bergoglio – riflessione che vide la sua pubblicazione
prima del suo pontificato, nel dicembre del 2005. Durante il suo pontificato
più di una volta Bergoglio è ritornato con forza sul tema.
“Sappiamo
che siamo tutti peccatori, però la novità che venne introdotta nell'immaginario
collettivo è che la corruzione sembrava far parte della vita normale di una
società, una dimensione denunciata e tuttavia accettabile nella convivenza
sociale.”
Leggere interamente la riflessione del 2005 permette di vedere il
pensiero di Bergoglio sulla corruzione in tutta la sua organicità. Dopo una sua
introduzione, Bergoglio passa alla
definizione di peccato distinguendolo dalla corruzione e delinea nei successivi
paragrafi tutti gli aspetti della corruzione della nostra epoca; lega fondamentalmente la sua riflessione al
messaggio evangelico ma diventa anche un buon filo di ragionamento per laici e non credenti.
“Esistono
tre caratteristiche tipiche della tentazione a peccare: la tentazione cresce,
contagia e si giustifica. Queste stesse caratteristiche appaiono, però in modo
diverso, nello stato di corruzione. La corruzione si consolida, convoca e fa
giurisprudenza. La crescita della tentazione è già un processo di
consolidamento; il contagio assume un ruolo attivo, e per questo è
proselitismo; infine, la semplice giustificazione viene ulteriormente elaborata
e diventa un precedente di riferimento.”
L’appello a liberarsi dalla corruzione è
essenziale per Bergloglio perché la
corruzione non è un peccato come tutti gli altri, si spaccia come normalità, si
espande e fa proseliti, è un male inquina e distrugge la collettività. (f.z.)
Il testo è integralmente reperibile in
rete al link
la versione cartacea del libro è
ordinabile a questi link
o su IBS
immagine: copertina del libro
postato in data 10/04/2015
SU
ARPA EOLICA è aperto un dibattito sulla corruzione al link
Squarcialupo
La cospirazione di Giovan Luca Squarcialupo,
nata da generosi sentimenti, si svolse con mezzi inadeguati e senza un fine
determinato, ma con questa dello Squarcialupo comincia la serie delle sommosse,
delle cospirazioni, delle rivoluzioni contro la Spagna, segno di irrequietezza
per la perduta indipendenza della Sicilia.- Luigi Natoli
Così lo presenta Luigi Natoli nel suo romanzo, apparso per la
prima volta in appendice al Giornale di Sicilia il 02 febbraio 1924 e
pubblicato da pochi giorni per la prima volta in libro da I
Buoni Cugini Editori - Palermo
Edizione
a cura di Anna Squatrito
- Ivo Tiberio Ginevra - Illustrazioni di Niccolò Pizzorno, che dà volto a
Giovan Luca Squarcialupo
Dall'Archivio storico del Comune di Palermo
Squarcialupo
Gianluca (Patriota) Morto
a Palermo nel 1517.
Il Nepal e la Ginestra
Il terremoto in Nepal ci riporta alle immagini che abbiamo
conosciuto per l’Aquila, questa volta sono immagini che arrivano da un paese
lontano, ma in questa tragedia lo stesso
dolore con un numero di morti ancora più spaventoso. Ancora una volta l’uomo di
fronte a una Natura che risponde a “regole oscure”, ancora una volta l’uomo con
tutta la sua “presunzione tecnologica “ che fa i conti con la sua fragilità. L’uomo
che ha destinato tutte le sue migliori energie e conoscenze per fare la guerra
ad un altro uomo invece di percorrere un cammino solidale per arginare il
dolore.
La Fortuna di Giovanni Meli
In questa epoca dove perfino trovare un misero lavoro è
considerato una Fortuna e dove alcuni particolari fortunati, che si sono seduti
in alti e lucrosi scranni, vantano propri ed esclusivi meriti, questa poesia
riveste tutta la sua attualità.
Giovanni Meli nella sua poesia La
Paci ci aveva presentato la dea Fortuna con tutti gli uomini che gli
correvano appresso per avere una scardidda (una briciola), qui la rappresenta
come un essere mitologico che va in cerca di uomini per costruire il suo impero; in
un’altra poesia-satira dal titolo “lu Tempiu di la Fortuna” Meli ritorna sul
tema descrivendo i meriti dei fortunati.
Qui
Arpa eolica presenta la poesia di Meli “La Fortuna” nel suo testo in siciliano
e con una traduzione letterale a fronte come guida; si è voluta allegare anche la traduzione
poetica fatta in veneto dal poeta Antonio Lamberti del 1818.
OMAGGIO A LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO
Serata “OMAGGIO A LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO” dedicato alla sua poesia, composta durante la prigionia nel campo nazista di Gusen, sottocampo di
Mauthausen -Mathausen, nel perido 1944-1945, nonché
alla sua importante figura di architetto milanese ed internazionale,
organizzata delll'Associazione La Conta che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, lunedì 8 giugno 2015, alle ore 20,30 al CAM Ponte delle Gabelle, in via San Marco, 45 a Milano.
In particolare PIERO TANCA, poeta, ricercatore e studioso,
presenterà, in un vero e proprio percorso storico, l’opera poetica,
architettonica e di vita di LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO. Una serata dedicata ad
uno dei protagonisti dell’architettura post bellica e alla sua poesia. Da Non
perdere
LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO - Nato a Milano il 1°
dicembre 1909, morto a Milano il 9 aprile 2004, architetto.
Sarà sicuramente ricordato nella storia dell'architettura
moderna italiana, come il fondatore dello studio B.B.P.R. e per opere come la
Torre Velasca o il Quartiere Gratosoglio di Milano, realizzati secondo i
dettami dell'architettura razionalista. Ma sono la sigla dello studio e i
Memorial italiani a Mauthausen e Auschwitz, insieme alle poesie e ai disegni
realizzati durante la prigionia, a rivelare la tempra di Begiojoso, un
combattente per la libertà e la democrazia. La sigla dello studio, innanzi
tutto: quel B.B.P.R. sta, infatti, per Belgiojoso, Banfi, Peressutti, Rogers, i
nomi dei giovani architetti che nel 1932, fondarono lo studio; quel nome è rimasto
immutato anche quando, dopo la Liberazione, lo studio fu riaperto senza Gian
Luigi Banfi, ucciso con il gas a Gusen, sottocampo di Mauthausen, pochi giorni
prima della fine della guerra. Durante l'occupazione nazifascista lo studio,
già in pratica smembrato nel 1938 con la promulgazione delle leggi razziali,
era diventato un punto di riferimento per la Resistenza milanese e per il
movimento Giustizia e Libertà. Cessò ogni attività quando Belgiojoso e Banfi
(Peressutti sfuggì alla cattura) furono arrestati per una delazione e tradotti
a Mauthausen. Barbiano di Belgiojoso riuscì a sopravvivere, com'ebbe a
raccontare anni dopo, scrivendo poesie e disegnando su pezzetti di carta.
"Mi salvai - raccontò pure - soltanto perché sapevo il tedesco e sapevo
usare il tornio, visto che mia madre aveva voluto che imparassi a fare il
falegname e il fabbro". Di Banfi restò soltanto il nome "in
ditta".
Nel 2002 a Lodovico Barbiano di Belgiojoso era stata assegnata,
dalla Presidenza della Repubblica, la "Medaglia d'oro alla Cultura".
PIERO TANCA, architetto,
ricercatore, studioso e poeta milanese, da tempo si dedica ad una sua personale
ricerca sulla lingua parlata in generale e sulla poesia in particolare. Oltre
ad articoli pubblicati su varie riviste di argomenti diversi
dall’architettura alla cinematografie ecc, ha scritto molte poesie non
ancora pubblicate. Partecipa spesso ad incontri di letture e/o rassegne di
poesia dove ha sempre ricevuto consensi di critica e di pubblico.
L’Abbati Meli a Milano
Il 20 Marzo 2015 , presso lo studio del Pittore e Scultore Salvatore Sanna in via Scrivia 5 a Milano, si è tenuto
All’incontro, promosso dal Movimento letterario lombardo e da
Arpa eolica, hanno partecipato lo
scrittore Angelo Gaccione, moderatore
dell’incontro stesso, il poeta Calogero Di Giuseppe (Presidente del Movimento
letterario lombardo) e i poeti: Pier Luigi Anietta, Francesco Piscitello, Luciano Loi, Francesco
Romano, Antonietta Di Seclì, Giuseppe Fleccia .
Romano, Antonietta Di Seclì, Giuseppe Fleccia .
Quanti poeti ...
…la poesia è poco praticata dalla grande editoria, i poeti
lanciati dai grandi editori negli ultimi anni si possono contare sulle dita di
una mano; la poesia non dà quattrini e i lettori sono pochi.
un angolo per la poesia
dal suo blog Calogero Di Giuseppe lancia una iniziativa
L'ANGOLO DEI POETI
ESPOO POESIA 2015 NEL MONDO
Calogero Di Giuseppe
Milan Italy
L’ALBERO DELL’AMORE
Piano, piano… amore…
tocca questa mano,
mia cara… senti?
Senti come trema?
.
Ora ascolta il dolore…
Sentirai pulsare
impazzite vene:
riportano al cuore,
la linfa possente
all’umile quercia,
spasimante amore! ...
.
Abbracciami cara…
avvinghiati a me…
Dea del Paradiso…
nessun frutto mangerò
nessuna mela mi darai
Dio non ci scaccerà!
.
Da questa pianta verrà
il “frutto del ventre tuo”
l’eterno amore…Poesia.
.
Perché?...
Perché invoco e piango?
perché “Io… son colui
che canta per amore
con la Cetra e con il cuore!”
26-27 Aprile 2014
Calogero Di Giuseppe
EXPO POETRY,
MILANO ITALY EXPO POESIA DEL 2015
MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO
MILANO ITALIA 2015EXPO POETRY,
MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO,
MAILAND ITALIEN 2015
EXPORTACIO’N POESIA
LOMBARDO, 2015
“LA DISCUSSIONE”
“Alla guerra!” di Luigi Natoli
Stanno per passare 100 anni (dalla guerra del 1914 – 1918) ed emergono ancora ferite. Giorni addietro il
Papa ha ricordato il genocidio del popolo armeno e la parola stessa ha generato
discordie e minacce di ritorsioni.
“Con la
fine di quella guerra si stabilirono equilibri vendicativi tra le nazioni
europee che portarono, dopo meno di trenta anni, a una nuova guerra
ancora più disastrosa.
Dopo il secondo conflitto mondiale in Europa nasce
uno spirito di solidarietà europeo che ci ha fatto vivere una pace per quasi 70
anni, oggi questo spirito è in crisi per motivi economici, la Russia viene
considerata antieuropea e il vicino Medio Oriente abbonda di nuovi scenari di
guerra. L’Europa deve acquisire il ruolo di grande mediatore di Pace tra USA e
Russia e offrire soluzioni di pace per il Medio Oriente, l’unità europea è
fattore di pace, la disgregazione europea può determinare nuovi e
pericolosi scenari di guerra dentro la stessa Europa. (f.z)”
“Alla guerra!”... Romanzo
storico di Luigi Natoli, nasce come romanzo di appendice a puntate sul Giornale
di Sicilia (Palermo) in 204 puntate dal 19 ottobre 1914, dopo cento anni e in occasione del centenario
della Prima Guerra Mondiale è stato pubblicato per la prima volta in libro (ben
950 pagine) da I Buoni Cugini Editori di Ivo Tiberio Ginevra, con le
illustrazioni di Niccolò Pizzorno.
Il pescatore Faber
Pescatore di
uomini
di Matteo Tassinari
Poco prima dell'uscita
de La Buona Novella,
nel 1970, De André realizzò un 45 giri abbandonando la strada dei concept
album.
piccoli e grandi editori, concentrazione e distribuzione
Nel campo dell’editoria italiana la notizia del
momento è la trattativa tra Rcs Libri e Mondadori, per
costruire un polo editoriale del libro capace di raggiungere il 40 per
cento del mercato italiano. In pratica i due colossi editoriali, che già hanno
mangiato tanti piccoli e medi editori italiani,
andrebbero a mangiarsi tra loro formando un megapolo editoriale.
Tracce – di Tomas Tranströmer
Il 26 marzo 2015, si è spento il grande poeta svedese
Tomas Tranströmer (premio nobel per la letteratura nel 2011).
Nato il 15 aprile 1931 a Stoccolma, psicologo e poeta, lavorò
con disabili, carcerati e tossicodipendenti, producendo contemporaneamente una
grande quantità di lavori poetici. Tranströmer ha occupato una posizione
centrale nella letteratura svedese fin dagli anni cinquanta.
SEVERINO BELLOTTI A PAVIA.
SEVERINO BELLOTTI A PAVIA.
Dal realismo magico al chiarismo
Una mostra per ripercorrere la poetica intensità del grande
maestro del Novecento.
un autore e le sue opere
Un autore e le sue opere
9 Aprile 2015 ore 15
presso la Scuola Media Statale Galileo Galilei
di Garbagnate Milanese - via Villoresi 43
il prof. Cataldo Russo
presenta lo scrittore Angelo Gaccione e le sue opere
La Pasqua di Giotto
Se la Nascita fu annunciata e in tanti poterono
salutare l’evento, se la Crocifissione fu vista da amici e nemici, la
Resurrezione è un evento che può essere vissuto solo con consapevolezza.
I guardiani al
sepolcro dormono di un sonno profondo,
l’ombra della cattiveria pare scomparsa dai loro volti
ma regna l’incoscienza del sonno.
Iscriviti a:
Post (Atom)
























