IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE

Il Coordinamento delle Sezioni ANPI di Zona 5 di Milano (ANPI “Martiri di Viale Tibaldi”, ANPI “Vigentina”, ANPI “Stadera”) vi invita a partecipare alla presentazione del libro IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE" di e con ADELMO CERVI, organizzata in collaborazione con il Laboratorio di Parole  e l’Associazione La Conta che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, alle ore 20,30 di giovedì 25 giugno 2015, alla Biblioteca di Chiesa Rossa via San Domenico Savio, 3 a Milano.

In particolare ADELMO CERVIci parlerà della sua storia e della FAMIGLIA CERVI

Ci ho preso... gusto





Nella prima decade di maggio Dario Francesco Pericolosi (il Darietto) ci ha presentato un nuovo libro che riveste una particolare novità:
il libro di Marilena Verri Ci ho preso... gusto
una plaquette di poesie-ricette accompagnate dai bellissimi schizzi del compianto marito Vincenzo Di Lalla,  poeta, commediografo e musicista, prematuramente scomparso a sessant'anni anni.
Per saperne di più clic su http://calcioallapoesia.blogspot.it/2015/05/ci-ho-preso-gusto-la-plaquette-di.html

“GUARIRE DALLA CORRUZIONE”

“GUARIRE DALLA CORRUZIONE”  è il titolo di una riflessione di Papa Francesco - Jorge Mario Bergoglio – riflessione che vide la sua pubblicazione prima del suo pontificato, nel dicembre del 2005. Durante il suo pontificato più di una volta Bergoglio è ritornato con forza sul tema.
“Sappiamo che siamo tutti peccatori, però la novità che venne introdotta nell'immaginario collettivo è che la corruzione sembrava far parte della vita normale di una società, una dimensione denunciata e tuttavia accettabile nella convivenza sociale.”
  Leggere interamente la riflessione del 2005 permette di vedere il pensiero di Bergoglio sulla corruzione in tutta la sua organicità. Dopo una sua introduzione,  Bergoglio passa alla definizione di peccato distinguendolo dalla corruzione e delinea nei successivi paragrafi tutti gli aspetti della corruzione della nostra epoca;  lega fondamentalmente la sua riflessione al messaggio evangelico ma diventa anche un buon filo di ragionamento  per laici e non credenti.
“Esistono tre caratteristiche tipiche della tentazione a peccare: la tentazione cresce, contagia e si giustifica. Queste stesse caratteristiche appaiono, però in modo diverso, nello stato di corruzione. La corruzione si consolida, convoca e fa giurisprudenza. La crescita della tentazione è già un processo di consolidamento; il contagio assume un ruolo attivo, e per questo è proselitismo; infine, la semplice giustificazione viene ulteriormente elaborata e diventa un precedente di riferimento.”
 L’appello a liberarsi dalla corruzione è essenziale per Bergloglio perché  la corruzione non è un peccato come tutti gli altri, si spaccia come normalità, si espande e fa proseliti, è un male inquina e distrugge la collettività. (f.z.)

Il testo è integralmente reperibile in rete al link

la versione cartacea del libro è ordinabile a questi link
o su IBS

immagine:  copertina del libro

postato in data 10/04/2015

SU ARPA EOLICA è aperto un dibattito sulla corruzione al link

Squarcialupo

La cospirazione di Giovan Luca Squarcialupo, nata da generosi sentimenti, si svolse con mezzi inadeguati e senza un fine determinato, ma con questa dello Squarcialupo comincia la serie delle sommosse, delle cospirazioni, delle rivoluzioni contro la Spagna, segno di irrequietezza per la perduta indipendenza della Sicilia.- Luigi Natoli

Così lo presenta Luigi Natoli nel suo romanzo, apparso per la prima volta in appendice al Giornale di Sicilia il 02 febbraio 1924 e pubblicato da pochi giorni per la prima volta in libro da I Buoni Cugini Editori - Palermo

Edizione a cura di Anna Squatrito - Ivo Tiberio Ginevra - Illustrazioni di  Niccolò Pizzorno, che dà volto a Giovan Luca Squarcialupo

Dall'Archivio storico del Comune di Palermo 
Squarcialupo Gianluca  (Patriota) Morto a Palermo nel 1517.

Il Nepal e la Ginestra

Il terremoto in Nepal  ci riporta alle immagini che abbiamo conosciuto per l’Aquila, questa volta sono immagini che arrivano da un paese lontano,  ma in questa tragedia lo stesso dolore con un numero di morti ancora più spaventoso. Ancora una volta l’uomo di fronte a una Natura che risponde a “regole oscure”, ancora una volta l’uomo con tutta la sua “presunzione tecnologica “ che fa i conti con la sua fragilità. L’uomo che ha destinato tutte le sue migliori energie e conoscenze per fare la guerra ad un altro uomo invece di percorrere un cammino solidale per arginare il dolore.

La Fortuna di Giovanni Meli

In questa epoca dove perfino trovare un misero lavoro è considerato una Fortuna e dove alcuni particolari fortunati, che si sono seduti in alti e lucrosi scranni, vantano propri ed esclusivi meriti, questa poesia riveste tutta la sua attualità.
Giovanni Meli nella sua poesia La Paci ci aveva presentato la dea Fortuna con tutti gli uomini che gli correvano appresso per avere una scardidda (una briciola), qui la rappresenta come un essere mitologico che va in cerca di uomini per costruire il suo impero; in un’altra poesia-satira dal titolo “lu Tempiu di la Fortuna” Meli ritorna sul tema descrivendo i meriti dei fortunati.

Qui Arpa eolica presenta la poesia di Meli “La Fortuna” nel suo testo in siciliano e con una traduzione letterale a fronte come guida;  si è voluta allegare anche la traduzione poetica fatta in veneto dal poeta Antonio Lamberti del 1818.

OMAGGIO A LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO


Serata OMAGGIO A LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO dedicato alla sua poesia, composta durante la prigionia nel campo nazista di Gusen, sottocampo di Mauthausen -Mathausen, nel perido 1944-1945, nonché alla sua importante figura di architetto milanese ed internazionale, organizzata delll'Associazione La Conta che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, lunedì 8 giugno 2015, alle ore 20,30 al CAM Ponte delle Gabelle, in via San Marco, 45 a Milano.

In particolare PIERO TANCA, poeta, ricercatore e studioso, presenterà, in un vero e proprio percorso storico, l’opera poetica, architettonica e di vita  di LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO. Una serata dedicata ad uno dei protagonisti dell’architettura post bellica e alla sua poesia. Da Non perdere  

LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO - Nato a Milano il 1° dicembre 1909, morto a Milano il 9 aprile 2004, architetto.
Sarà sicuramente ricordato nella storia dell'architettura moderna italiana, come il fondatore dello studio B.B.P.R. e per opere come la Torre Velasca o il Quartiere Gratosoglio di Milano, realizzati secondo i dettami dell'architettura razionalista. Ma sono la sigla dello studio e i Memorial italiani a Mauthausen e Auschwitz, insieme alle poesie e ai disegni realizzati durante la prigionia, a rivelare la tempra di Begiojoso, un combattente per la libertà e la democrazia. La sigla dello studio, innanzi tutto: quel B.B.P.R. sta, infatti, per Belgiojoso, Banfi, Peressutti, Rogers, i nomi dei giovani architetti che nel 1932, fondarono lo studio; quel nome è rimasto immutato anche quando, dopo la Liberazione, lo studio fu riaperto senza Gian Luigi Banfi, ucciso con il gas a Gusen, sottocampo di Mauthausen, pochi giorni prima della fine della guerra. Durante l'occupazione nazifascista lo studio, già in pratica smembrato nel 1938 con la promulgazione delle leggi razziali, era diventato un punto di riferimento per la Resistenza milanese e per il movimento Giustizia e Libertà. Cessò ogni attività quando Belgiojoso e Banfi (Peressutti sfuggì alla cattura) furono arrestati per una delazione e tradotti a Mauthausen. Barbiano di Belgiojoso riuscì a sopravvivere, com'ebbe a raccontare anni dopo, scrivendo poesie e disegnando su pezzetti di carta. "Mi salvai - raccontò pure - soltanto perché sapevo il tedesco e sapevo usare il tornio, visto che mia madre aveva voluto che imparassi a fare il falegname e il fabbro". Di Banfi restò soltanto il nome "in ditta".
Nel 2002 a Lodovico Barbiano di Belgiojoso era stata assegnata, dalla Presidenza della Repubblica, la "Medaglia d'oro alla Cultura".

PIERO TANCA, architetto, ricercatore, studioso e poeta milanese, da tempo si dedica ad una sua personale ricerca sulla lingua parlata in generale e sulla poesia in particolare. Oltre ad articoli  pubblicati su varie riviste di argomenti diversi dall’architettura alla  cinematografie ecc, ha scritto molte poesie non ancora pubblicate. Partecipa spesso ad incontri di letture e/o rassegne di poesia dove ha sempre ricevuto consensi di critica e di pubblico.

L’Abbati Meli a Milano


Il 20 Marzo 2015 , presso lo studio del Pittore e Scultore Salvatore Sanna  in via Scrivia 5 a Milano,  si è tenuto
All’incontro,  promosso dal Movimento letterario lombardo e da Arpa eolica,  hanno partecipato lo scrittore Angelo Gaccione,  moderatore dell’incontro stesso, il poeta Calogero Di Giuseppe (Presidente del Movimento letterario lombardo) e i poeti:  Pier Luigi Anietta,  Francesco Piscitello, Luciano Loi, Francesco 
Romano, Antonietta Di Seclì, Giuseppe Fleccia . 

Quanti poeti ...


Il post su Arpa eolica  del 13/04/2015 – a proposito di poesia si diceva
…la poesia è poco praticata dalla grande editoria, i poeti lanciati dai grandi editori negli ultimi anni si possono contare sulle dita di una mano; la poesia non dà quattrini e i lettori sono pochi. 

un angolo per la poesia

dal suo blog Calogero Di Giuseppe lancia una iniziativa

L'ANGOLO DEI POETI

ESPOO POESIA 2015 NEL MONDO
Calogero Di Giuseppe
Milan Italy
L'ALBERO DELL'AMORE
POESIA ESPOO
 *
   EXPO  2015 I LANO

L’ALBERO DELL’AMORE              
Piano, piano… amore…                      
tocca questa mano,                               
mia cara… senti?             
Senti come trema?                                       
.
Ora ascolta il dolore…                          
 Sentirai pulsare                                    
impazzite vene:                                    
riportano al cuore,                              
la linfa possente                                    
all’umile quercia,
spasimante amore! ...                          
 .
Abbracciami cara…                             
avvinghiati a me…
Dea del Paradiso…                              
nessun frutto mangerò
nessuna mela mi darai
Dio non ci scaccerà!
 .
Da questa pianta verrà                      
il “frutto del ventre tuo”                     
l’eterno amore…Poesia.                    
.                                                                                                                       
Perché?...                                               
Perché invoco e piango?                      
perché “Io… son colui                          
che canta per amore                              
con la Cetra e con il cuore!”              

26-27 Aprile 2014    
Calogero Di Giuseppe               

EXPO POETRY,
MILANO ITALY EXPO POESIA DEL 2015
MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO
MILANO ITALIA 2015EXPO POETRY,
MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO,
MAILAND ITALIEN 2015                
EXPORTACIO’N   POESIA
LOMBARDO, 2015
   “LA DISCUSSIONE”  

“Alla guerra!” di Luigi Natoli

Stanno per passare 100 anni (dalla guerra del 1914 – 1918)  ed emergono ancora ferite. Giorni addietro il Papa ha ricordato il genocidio del popolo armeno e la parola stessa ha generato discordie e minacce di ritorsioni.
“Con la fine di quella guerra si stabilirono equilibri vendicativi tra le nazioni europee che portarono, dopo meno di trenta anni,  a una nuova guerra ancora più disastrosa.
Dopo il secondo conflitto mondiale in Europa nasce uno spirito di solidarietà europeo che ci ha fatto vivere una pace per quasi 70 anni, oggi questo spirito è in crisi per motivi economici, la Russia viene considerata antieuropea e il vicino Medio Oriente abbonda di nuovi scenari di guerra. L’Europa deve acquisire il ruolo di grande mediatore di Pace tra USA e Russia e offrire soluzioni di pace per il Medio Oriente, l’unità europea è fattore di pace, la disgregazione europea può  determinare nuovi e pericolosi scenari di guerra dentro la stessa Europa. (f.z)”

“Alla guerra!”... Romanzo storico di Luigi Natoli, nasce come romanzo di appendice a puntate sul Giornale di Sicilia (Palermo) in 204 puntate dal 19 ottobre 1914,  dopo cento anni e in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale è stato pubblicato per la prima volta in libro (ben 950 pagine)  da I Buoni Cugini Editori di Ivo Tiberio Ginevra, con le illustrazioni di Niccolò Pizzorno.

Il pescatore Faber

Pescatore  di uomini
di Matteo Tassinari

Poco prima dell'uscita de La Buona Novella, nel 1970, De André realizzò un 45 giri abbandonando la strada dei concept album. 

piccoli e grandi editori, concentrazione e distribuzione


Nel campo dell’editoria italiana la notizia del momento è la trattativa tra Rcs Libri e Mondadori,  per costruire un polo editoriale del libro capace di raggiungere il 40 per cento del mercato italiano. In pratica i due colossi editoriali, che già hanno mangiato tanti piccoli e medi editori italiani,  andrebbero a mangiarsi tra loro formando un megapolo editoriale.

Tracce – di Tomas Tranströmer

Il 26 marzo 2015,  si è spento il grande poeta svedese  
Tomas Tranströmer (premio nobel per la letteratura nel 2011).
Nato il 15 aprile 1931 a Stoccolma,  psicologo e poeta, lavorò con disabili, carcerati e tossicodipendenti, producendo contemporaneamente una grande quantità di lavori poetici. Tranströmer ha occupato una posizione centrale nella letteratura svedese fin dagli anni cinquanta.

SEVERINO BELLOTTI A PAVIA.


SEVERINO BELLOTTI A PAVIA.
Dal realismo magico al chiarismo
Una mostra per ripercorrere la  poetica intensità del grande maestro del Novecento.

un autore e le sue opere


Un autore e le sue opere
9 Aprile 2015 ore 15
presso la Scuola Media Statale Galileo Galilei
di Garbagnate Milanese - via Villoresi 43
il prof. Cataldo Russo
presenta lo scrittore Angelo Gaccione e le sue opere


La Pasqua di Giotto

Se la Nascita fu annunciata e in tanti poterono salutare l’evento, se la Crocifissione fu vista da amici e nemici, la Resurrezione è un evento che può essere vissuto solo con consapevolezza.
I guardiani  al sepolcro dormono di un sonno profondo,


l’ombra della cattiveria pare scomparsa dai loro volti ma regna l’incoscienza del sonno.

Le Vare di Caltanissetta e i Biangardi

Caltanissetta, processione delle Vare: Giovedì della Settimana Santa, dalla sera, per tutta la notte e fino alle prime luci dell’alba. E’ una processione religiosa ed anche una mostra all’aperto di opere d’arte.

Questo post dedicato alle Vare di Caltanissetta è composto di alcune note Biografiche sugli scultori Francesco e Vincenzo Biangardi e di un corredo fotografico di 16 foto di Antonio Caffo dal suo blog http://antoniocaffo.blogspot.it/
Ogni Giovedì Santo a Caltanissetta si rinnova la processione delle Vare, è uno degli eventi legati alla Settimana Santa più spettacolari a livello mondiale. I gruppi statuari che vengono portati in processione sono 16,  ogni gruppo è composto da diverse statue, ed ogni statua è della dimensione naturale umana. Se si considera che alcuni gruppi superano le 10 statue, ed ogni gruppo è accompagnato da una banda musicale, dai portatori e dai fedeli di diverse congregazioni, la processione è imponente.
Quasi tutti i gruppi statuari sono stati realizzati da Francesco e Vincenzo  Biangardi.
Apri tutto il post: 

a Nicodemo


a Nicodemo

Arpa eolica raccoglie e propone l’appello del poeta Vittorio Stringi del 6 marzo 2015

DEL FARE POESIA

una riflessione per la GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

21 marzo 2015

DEL FARE POESIA di Luigi Giurdanella

   Il termine poesia deriva dal verbo greco pòieo, che significa fare: per gli antichi greci, pertanto,  fare è uguale a poesia.

Oggi poesia


Oggi Arpa eolica ha ricevuto queste poesie di Marco Boietti; oggi 21 marzo 2015 è la giornata della poesia e volentieri Arpa eolica ringrazia Marco Boietti inserisce nel blog le tre poesie che ci ha fatto pervenire.
l’immagine:  la breve eclissi del 20 marzo – da internet http://www.cilentonews.com/eclissi-solare-20-marzo-2015-foto (l’immagine scelta a corredo del post a cura di Arpa eolica)


Ad est

Oltre i confini dell’anima
fiumi di memoria
erano la mia Genesi.
Aleggia ora il suono
di abbandono
tutto intorno.
Fuggono le mie mani
A Oriente
sfumano baci e turbamenti
nel disco del sole
che più non fiammeggia.



Alto mare

Mare verde, mare giallo
solo il bambù della barca
tra i pesci
con le branchie ricamate.
Si alza il coro
delle isole invitate,
richiamo irresistibile
per voli di uccelli
energici e goffi.


Maschere

Siamo due attori
beniamini del pubblico
recitiamo la parte
finché dura il nostro amore.
Sciocco il cuore
che si è spezzato
e l’orgoglio calpestato.
L’amore splende
nell’oscurità.
A sipario chiuso
il rituale inchino
porrà fine alla farsa.


Marco Boietti –  la sua pagina su Arpa eolica


Letizia forever

Salvatore Nocera interpreta Letizia forever

a Milano 2015

 Vedere un attore robusto e barbuto che interpreta un  personaggio femminile in un lungo monologo inizialmente appare inquietante,

La mano invisibile del mercato stringe il nodo


Qualcuno ricorda  il gallo blu in Trafalgar Square a Londra?
Questo è l'anno in cui hanno cambiato la scultura in piazza e a svettare davanti la national gallery c'e' una bella scultura di Hans Haacke.

LA LUCE DELLA POESIA PUO’ INDICARE LA VIA!

di Luigi Giurdanella

L’UNESCO, braccio culturale delle Nazioni Unite,  ha proclamato il 2015 “Anno Internazionale della Luce”. L’inaugurazione ufficiale dell’iniziativa, a livello internazionale è partita da Parigi il 19 gennaio, presso la sede dell’UNESCO, mentre in Italia si è tenuta a Torino il 26 gennaio, organizzata dalla SIF (Società Italiana di Fisica), in collaborazione con svariati enti, associazioni, società, tutte vertenti al campo scientifico. Anche se ho letto che ci saranno interventi mirati come “la luce e la cultura”, mi sarebbe piaciuto che ci fosse stata una collaborazione paritaria e fattiva con associazioni, enti, società, nel campo umanistico-letterario. Ma cos’è la luce?

Milano e gli eretici

di Stefano Giacalone

L'area sulla quale sorge attualmente il Palazzo della Prefettura e la sede della Provincia di Milano, tra corso Monforte e piazza del Tricolore era nel XI secolo scarsamente popolata.
Le vecchie mura della città di Milano sorgevano infatti all'altezza dell'antica cerchia dei Navigli, dove ai nostri giorni possiamo incontrare le via San Damiano, Visconti di Modrone e Francesco Sforza

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