La notte di Burns

Una festa nazionale per un Poeta 
La notte del 25 gennaio la Scozia ha celebrato una delle sue feste nazionali – LA NOTTE DI BURNS – data di nascita del grande poeta scozzese Robert Burns 


Nato ad Alloway nell’Ayrshire da una famiglia di contadini, mostrò fin da giovanissimo una notevole inclinazione per la letteratura e si appassionò a saghe, leggende e ballate popolari.
Iniziò a comporre canzoni e a scrivere satire in lallans, il dialetto scozzese, e contribuì ad accrescere il suo fascino.   Aveva deciso di emigrare in Giamaica per sfuggire al biasimo della società – che non gli perdonava le numerose relazioni amorose, nè la ribellione allo spirito calvinista del suo ambiente di origine – quando un editore pubblicò le sue poesie, i Poems Chiefly in the Scottish Dialect. L’opera fu accolta con grande entusiasmo dalla critica e dal pubblico, facendo di Burns uno scrittore affermato e popolare. La sua satira prendeva di mira le classi abbienti e l’ipocrisia delle autorità religiose e questo lo avvicinava ancora di più al popolo, che lo ricorda e lo celebra come il bardo scozzese.
Tam o’Shanter è la sua ballata più celebre: di ritorno da una serata in un pub di Ayr, il contadino Tam vede un gruppo di streghe ballare nel cimitero di Alloway. Inseguito dalle streghe, Tam riesce per un pelo a scappare attraversando il ponte sul fiume Doon (Brig o’Doon) perdendo solo la coda della sua cavalla, strappata dalle streghe. Auld Lang Syne è invece la sua canzone più famosa. Oltre a essere cantata durante le celebrazioni di Hogmanay (il capodanno scozzese), è una canzone tradizionale assai diffusa nei paesi di lingua inglese. Sono stati gli emigranti scozzesi a portarla in Gran Bretagna e in America. Volete saperne di più? Il sito Burns Country raccoglie tutte le informazioni possibili e immaginabili relative al poeta.
Informazioni da

Pe la festa nazionale scozzese che celebra la nascita del poeta  Burns, solitamente si mangia per cena l'haggis, con contorni vari (puré di patate e di rape...), e del buon  whisky.




L'haggis è un insaccato di interiora di pecora (cuore, polmone, fegato), macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, sale e spezie, mescolati con brodo e bollite tradizionalmente nello stomaco dell'animale per circa tre ore. È tradizionalmente e rigorosamente tagliato con una spada.
Qui l'ode di Burns a questo piatto http://www.robertburns.org/works/147.shtml

post inserito il 27/01/16

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1 commento:

  1. Saghe e ballate sono capaci di dare il senso della continuità e della tradizione e Burns - che non conoscevo - mi sembra il loro cantore.

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