Carta da Lettere

Domenica 11 ottobre inizia "Carta da lettere 2015
" Parole, emozioni dai carteggi di celebri coppie del '900. Le più belle storie d'amore raccontate attraverso le lettere dei protagonisti.
Primo appuntamento con: Franz Kafka e Milena Jesenska. Voci recitanti: Paola Perfetti e Ivan Ottaviani. Mezzosoprano: Magdalena Aparta.
Pianoforte: M.Rosalia Manenti.
Progetto a cura di Ettore Radice.
Domenica 11 ottobre 2015, ore 17,30, Sala Maddalena, via Santa Maddalena 7, Monza. Ingresso libero


le Favole Morali

In quali specii, o razza                                  
Di bruti o d'animali,                                   
Si trova una sì pazza,                                    
Chi tanti oltraggi e mali                               
S'impegna a speculari                                 
Contra di li soi pari?                                      

In questo post la lunga e poco conosciuta prefazione in versi di Giovanni Meli alle Favole Morali

L’anima del segno teatrale di Dolores Puthod

Ancora pochi giorni, fino al 28 giugno

Per visitare la mostra

di Dolores Puthod

L’anima del segno teatrale

Opere scelte, dipinti, disegni, pastelli

nel Teatrino di Corte della Reggia di Monza


Arlecchino, Pulcinella, Brighella, Pantalone nei deliziosi pastelli di Dolores Puthod; ed un omaggio al Teatro e alla Danza da parte di una pittrice nata nel Teatro …


ORARI . Martedì, mercoledì, giovedì,sabato e domenica: 10.00 - 19.00
Venerdì 10.00 - 22.00 – INGRESSO LIBERO

Un blog su Giovanni Meli l’Abate

Arpa eolica si è fatta promotrice di un blog interamente dedicato all’opera del poeta Giovanni Meli l’Abate; saranno inseriti nel blog con frequenza: poesie, note biografiche e storiche, iniziative e appuntamenti di lettura e dibattito, critiche e interventi, libri editi e di prossima pubblicazione, collegamenti ad altri blog e siti, note linguistiche sul siciliano ....

ecco il link:     http://abatemeli.blogspot.it/

IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE

Il Coordinamento delle Sezioni ANPI di Zona 5 di Milano (ANPI “Martiri di Viale Tibaldi”, ANPI “Vigentina”, ANPI “Stadera”) vi invita a partecipare alla presentazione del libro IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE" di e con ADELMO CERVI, organizzata in collaborazione con il Laboratorio di Parole  e l’Associazione La Conta che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, alle ore 20,30 di giovedì 25 giugno 2015, alla Biblioteca di Chiesa Rossa via San Domenico Savio, 3 a Milano.

In particolare ADELMO CERVIci parlerà della sua storia e della FAMIGLIA CERVIStorie che ricordano che l’Italia unita esiste grazie a gente semplice come i Cervi, che non si sono arresi neanche davanti al rischio di perdere la propria vita, pur di perseguire gli ideali di giustizia e libertà. I Fratelli Cervi sono considerati, da chi conosce la loro vicenda, degli eroi. Ma per ADELMO CERVI, la storia del padre e degli zii non deve essere considerata una storia di miti ma piuttosto una battaglia secolare per la giustizia.
Nel libro ADELMO racconta “Uno di loro era mio padre, ALDO. Lui voleva solo cambiare il mondo. Poca cosa, vero? E aveva convinto gli altri, insieme che era giusto cambiarlo. E se anche qualcuno lo voleva meno degli altri, al momento giusto non si è tirato indietro e ha fatto la sua parte fino alla fine […] Volevano lottare per sconfiggere l’ingiustizia. È una lotta che sembra eterna, nata insieme all’uomo... Una lotta cominciata la prima volta che un essere umano ha detto “no” per ribellarsi a un’imposizione, al comando di un potente, re, principe o capotribù che fosse”.
La presentazione del libro sarà accompagnata da alcune letture a cura del LABORATORIO DI PAROLE e da canti e musiche della resistenza con Antonio Ricci, voce e organetto e Mario Toffoli, voce e chitarra. Interverranno altresì Gianfranco Bianchi del Coordinamento delle Sez. ANPI di Zona 5 eRoberto Cenati dell’ANPI di Milano.

IL LIBRO “IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE" di Adelmo Cervi con Giovanni Zucca – Piemme Ed. 2014

Storia di un padre partigiano raccontata da un figlio: un figlio che, nonostante l'età, gira l'Italia in treno e in bicicletta con grande passione e amore per la giustizia e l'uguaglianza, per presentare il suo libro che ha scritto per ricordarci che per parlare di Resistenza oggi non bastano le cerimonie di commemorazione o il racconto degli episodi del passato, ma occorre anche riconoscere e combattere quelle spinte autoritarie, antiegualitarie e xenofobe che cercano di imporre la sostanza del regime fascista, magari dipinta con colori più rassicuranti.
L'ex-ragazzo Adelmo, figlio di un padre strappato alla vita, racconta quel padre, Aldo, partigiano con i suoi sei fratelli nella banda Cervi, per rivendicare la sua storia e, al tempo stesso, per rivendicare di essere figlio di un uomo, non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie.

Reperibilità del libro su IBS

Ci ho preso... gusto





Nella prima decade di maggio Dario Francesco Pericolosi (il Darietto) ci ha presentato un nuovo libro che riveste una particolare novità:
il libro di Marilena Verri Ci ho preso... gusto
una plaquette di poesie-ricette accompagnate dai bellissimi schizzi del compianto marito Vincenzo Di Lalla,  poeta, commediografo e musicista, prematuramente scomparso a sessant'anni anni.
Per saperne di più clic su http://calcioallapoesia.blogspot.it/2015/05/ci-ho-preso-gusto-la-plaquette-di.html

“GUARIRE DALLA CORRUZIONE”

“GUARIRE DALLA CORRUZIONE”  è il titolo di una riflessione di Papa Francesco - Jorge Mario Bergoglio – riflessione che vide la sua pubblicazione prima del suo pontificato, nel dicembre del 2005. Durante il suo pontificato più di una volta Bergoglio è ritornato con forza sul tema.
“Sappiamo che siamo tutti peccatori, però la novità che venne introdotta nell'immaginario collettivo è che la corruzione sembrava far parte della vita normale di una società, una dimensione denunciata e tuttavia accettabile nella convivenza sociale.”
  Leggere interamente la riflessione del 2005 permette di vedere il pensiero di Bergoglio sulla corruzione in tutta la sua organicità. Dopo una sua introduzione,  Bergoglio passa alla definizione di peccato distinguendolo dalla corruzione e delinea nei successivi paragrafi tutti gli aspetti della corruzione della nostra epoca;  lega fondamentalmente la sua riflessione al messaggio evangelico ma diventa anche un buon filo di ragionamento  per laici e non credenti.
“Esistono tre caratteristiche tipiche della tentazione a peccare: la tentazione cresce, contagia e si giustifica. Queste stesse caratteristiche appaiono, però in modo diverso, nello stato di corruzione. La corruzione si consolida, convoca e fa giurisprudenza. La crescita della tentazione è già un processo di consolidamento; il contagio assume un ruolo attivo, e per questo è proselitismo; infine, la semplice giustificazione viene ulteriormente elaborata e diventa un precedente di riferimento.”
 L’appello a liberarsi dalla corruzione è essenziale per Bergloglio perché  la corruzione non è un peccato come tutti gli altri, si spaccia come normalità, si espande e fa proseliti, è un male inquina e distrugge la collettività. (f.z.)

Il testo è integralmente reperibile in rete al link

la versione cartacea del libro è ordinabile a questi link
o su IBS

immagine:  copertina del libro

postato in data 10/04/2015

SU ARPA EOLICA è aperto un dibattito sulla corruzione al link

Squarcialupo

La cospirazione di Giovan Luca Squarcialupo, nata da generosi sentimenti, si svolse con mezzi inadeguati e senza un fine determinato, ma con questa dello Squarcialupo comincia la serie delle sommosse, delle cospirazioni, delle rivoluzioni contro la Spagna, segno di irrequietezza per la perduta indipendenza della Sicilia.- Luigi Natoli

Il Nepal e la Ginestra

Il terremoto in Nepal  ci riporta alle immagini che abbiamo conosciuto per l’Aquila, questa volta sono immagini che arrivano da un paese lontano,  ma in questa tragedia lo stesso dolore con un numero di morti ancora più spaventoso. Ancora una volta l’uomo di fronte a una Natura che risponde a “regole oscure”, ancora una volta l’uomo con tutta la sua “presunzione tecnologica “ che fa i conti con la sua fragilità. L’uomo che ha destinato tutte le sue migliori energie e conoscenze per fare la guerra ad un altro uomo invece di percorrere un cammino solidale per arginare il dolore.
 Quella poesia bellissima e complessa che ci lasciò Leopardi dal titolo “la ginestra, o fiore del deserto” porta dentro il nodo della contraddizione che ha l’uomo con la natura e con gli altri uomini.
 Arpa eolica la ripropone, con allegati diversi link per la parafrasi ed uno studio attento.

La Fortuna di Giovanni Meli

In questa epoca dove perfino trovare un misero lavoro è considerato una Fortuna e dove alcuni particolari fortunati, che si sono seduti in alti e lucrosi scranni, vantano propri ed esclusivi meriti, questa poesia riveste tutta la sua attualità.
Giovanni Meli nella sua poesia La Paci ci aveva presentato la dea Fortuna con tutti gli uomini che gli correvano appresso per avere una scardidda (una briciola), qui la rappresenta come un essere mitologico che va in cerca di uomini per costruire il suo impero; in un’altra poesia-satira dal titolo “lu Tempiu di la Fortuna” Meli ritorna sul tema descrivendo i meriti dei fortunati.

Qui Arpa eolica presenta la poesia di Meli “La Fortuna” nel suo testo in siciliano e con una traduzione letterale a fronte come guida;  si è voluta allegare anche la traduzione poetica fatta in veneto dal poeta Antonio Lamberti del 1818.

OMAGGIO A LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO


Serata OMAGGIO A LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO dedicato alla sua poesia, composta durante la prigionia nel campo nazista di Gusen, sottocampo di Mauthausen -Mathausen, nel perido 1944-1945, nonché alla sua importante figura di architetto milanese ed internazionale, organizzata delll'Associazione La Conta che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, lunedì 8 giugno 2015, alle ore 20,30 al CAM Ponte delle Gabelle, in via San Marco, 45 a Milano.

In particolare PIERO TANCA, poeta, ricercatore e studioso, presenterà, in un vero e proprio percorso storico, l’opera poetica, architettonica e di vita  di LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO. Una serata dedicata ad uno dei protagonisti dell’architettura post bellica e alla sua poesia. Da Non perdere  

LODOVICO BARBIANO DI BELGIOJOSO - Nato a Milano il 1° dicembre 1909, morto a Milano il 9 aprile 2004, architetto.
Sarà sicuramente ricordato nella storia dell'architettura moderna italiana, come il fondatore dello studio B.B.P.R. e per opere come la Torre Velasca o il Quartiere Gratosoglio di Milano, realizzati secondo i dettami dell'architettura razionalista. Ma sono la sigla dello studio e i Memorial italiani a Mauthausen e Auschwitz, insieme alle poesie e ai disegni realizzati durante la prigionia, a rivelare la tempra di Begiojoso, un combattente per la libertà e la democrazia. La sigla dello studio, innanzi tutto: quel B.B.P.R. sta, infatti, per Belgiojoso, Banfi, Peressutti, Rogers, i nomi dei giovani architetti che nel 1932, fondarono lo studio; quel nome è rimasto immutato anche quando, dopo la Liberazione, lo studio fu riaperto senza Gian Luigi Banfi, ucciso con il gas a Gusen, sottocampo di Mauthausen, pochi giorni prima della fine della guerra. Durante l'occupazione nazifascista lo studio, già in pratica smembrato nel 1938 con la promulgazione delle leggi razziali, era diventato un punto di riferimento per la Resistenza milanese e per il movimento Giustizia e Libertà. Cessò ogni attività quando Belgiojoso e Banfi (Peressutti sfuggì alla cattura) furono arrestati per una delazione e tradotti a Mauthausen. Barbiano di Belgiojoso riuscì a sopravvivere, com'ebbe a raccontare anni dopo, scrivendo poesie e disegnando su pezzetti di carta. "Mi salvai - raccontò pure - soltanto perché sapevo il tedesco e sapevo usare il tornio, visto che mia madre aveva voluto che imparassi a fare il falegname e il fabbro". Di Banfi restò soltanto il nome "in ditta".
Nel 2002 a Lodovico Barbiano di Belgiojoso era stata assegnata, dalla Presidenza della Repubblica, la "Medaglia d'oro alla Cultura".

PIERO TANCA, architetto, ricercatore, studioso e poeta milanese, da tempo si dedica ad una sua personale ricerca sulla lingua parlata in generale e sulla poesia in particolare. Oltre ad articoli  pubblicati su varie riviste di argomenti diversi dall’architettura alla  cinematografie ecc, ha scritto molte poesie non ancora pubblicate. Partecipa spesso ad incontri di letture e/o rassegne di poesia dove ha sempre ricevuto consensi di critica e di pubblico.

L’Abbati Meli a Milano





Il 20 Marzo 2015 , presso lo studio del Pittore e Scultore Salvatore Sanna  in via Scrivia 5 a Milano,  si è tenuto
All’incontro,  promosso dal Movimento letterario lombardo e da Arpa eolica,  hanno partecipato lo scrittore Angelo Gaccione,  moderatore dell’incontro stesso, il poeta Calogero Di Giuseppe (Presidente del Movimento letterario lombardo) e i poeti:  Pier Luigi Anietta,  Francesco Piscitello, Luciano Loi, Francesco 
Romano, Antonietta Di Seclì, Giuseppe Fleccia . 


La lettura delle poesie di Giovanni Meli è stata eseguita da Francesco Zaffuto della redazione di Arpa eolica;  le antiche poesie del Meli di duecento anni fa  “l’Allianza di li Canili Crasti –  e la Paci” si sono inserite, come fossero attuali,  nella quotidianità dei nostri giorni.
 L’antico siciliano del Meli si è incontrato con altre poesie lette in siciliano, in italiano,  in milanese e con una lontana e giovane voce della Russia, creando una particolare serata  di anime a più voci;  il corredo musicale del suono del sassofono digitale del giovane musicista Seba Fresta ha conferito una suggestiva armonia all’incontro .
 Una serata interessante e resa piacevole dalla squisita ospitalità del pittore  Salvatore Sanna e dalla vicinanza  alle sue opere esposte nello studio .
 Il servizio fotografico è stato curato da Giuseppe Denti.
 A tutti i presenti all’incontro Arpa eolica ha donato un opuscolo con una breve biografia di Giovanni Meli e le poesie  in lettura e con una traduzione in italiano a fronte.

Quanti poeti ...


Il post su Arpa eolica  del 13/04/2015 – a proposito di poesia si diceva
…la poesia è poco praticata dalla grande editoria, i poeti lanciati dai grandi editori negli ultimi anni si possono contare sulle dita di una mano; la poesia non dà quattrini e i lettori sono pochi.  In Italia esistono decine di migliaia di persone che scrivono poesie (e le loro raccolte spesso sono pubblicate da migliaia di piccoli editori), nel contempo i lettori di poesia sono ben pochi. Se ogni persona che scrive poesie leggesse un po’ di poesie di altri poeti ci sarebbe un boom editoriale per la poesia.  C’è una forma di auto ascolto e di richiesta di ascolto, ma manca l’ascolto.   Siamo alla dannazione della parola;  ci si innamora della propria parola, la si pronuncia, la si alza, ma non si crede nella parola; la poesia,  basandosi essenzialmente sulla parola,  paga il prezzo più alto di questo discredito.(f.z.)
 Su questo argomento si riportano i link del dibattito dell’Aprile 2015 sulla rivista Lunario nuovo:
il provocatorio intervento iniziale
L’intervento del poeta Vittorio Stringi, e i successivi interventi

un angolo per la poesia

dal suo blog Calogero Di Giuseppe lancia una iniziativa

L'ANGOLO DEI POETI

ESPOO POESIA 2015 NEL MONDO
Calogero Di Giuseppe
Milan Italy
L'ALBERO DELL'AMORE
POESIA ESPOO
 *
   EXPO  2015 I LANO

L’ALBERO DELL’AMORE              
Piano, piano… amore…                      
tocca questa mano,                               
mia cara… senti?             
Senti come trema?                                       
.
Ora ascolta il dolore…                          
 Sentirai pulsare                                    
impazzite vene:                                    
riportano al cuore,                              
la linfa possente                                    
all’umile quercia,
spasimante amore! ...                          
 .
Abbracciami cara…                             
avvinghiati a me…
Dea del Paradiso…                              
nessun frutto mangerò
nessuna mela mi darai
Dio non ci scaccerà!
 .
Da questa pianta verrà                      
il “frutto del ventre tuo”                     
l’eterno amore…Poesia.                    
.                                                                                                                       
Perché?...                                               
Perché invoco e piango?                      
perché “Io… son colui                          
che canta per amore                              
con la Cetra e con il cuore!”              

26-27 Aprile 2014    
Calogero Di Giuseppe               

EXPO POETRY,
MILANO ITALY EXPO POESIA DEL 2015
MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO
MILANO ITALIA 2015EXPO POETRY,
MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO,
MAILAND ITALIEN 2015                
EXPORTACIO’N   POESIA
LOMBARDO, 2015
   “LA DISCUSSIONE”