17 febbraio, viva il pensiero, viva la libertà

Era i 17 febbraio del 1600
Giordano Bruno Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, con la lingua in giova - serrata da una morsa perché non possa parlare - venne condotto in piazza Campo de' Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri vennero gettate nel Tevere.
Oggi si potrebbe chiamare Charlie
Dedicò la sua vita alla libertà del pensiero, fu ucciso dagli intolleranti cattolici di quel tempo,  da chi considerava la religione intoccabile. Quel poco di civiltà di oggi si è costruito anche con la sua generosa lotta per la libertà e per la dignità di ogni uomo pensante.


post inserito il   16/02/2015

Per i post recenti o in evidenza di Arpa eolica vai all’Home page

2 commenti:

  1. Un post puntuale ed eccellente, il tuo. Oggi ci diciamo civili per quei roghi che abbiamo abolito ma abbiamo altre pene e i tribunali puniscono chi osa dire una parola contraria al potere. Penso a De Luca.

    RispondiElimina
  2. Una memoria da non dimenticare. La libertà non matura senza la tolleranza e il rispetto dell'altro da me. Di questi tempi, l'esercizio lucido della ragione, sarebbe il rimedio contro la spirale di ignoranza e violenza che ci sta minacciando.

    RispondiElimina

Post aperto a dibattito, si possono inserire commenti immediatamente ed automaticamente – i curatori di arpa eolica si riservano di cancellare rettifiche e commenti che possano contenere offese a terzi o appelli alla violenza. Grazie per i commenti che andate ad inserire.