Addio a un volontario della solidarietà


L’ Associazione La Conta  ci comunica che ieri, domenica 25 maggio2014, ci ha lasciato per sempre, all’età di 55 anni, Fabrizio Casavola.
Fabrizio, è stato un operatore sociale e culturale, un compagno, un volontario e uno scrittore, che ha dedicato buona parte della sua vita a far conoscere le genti e le culture Rom e Sinti.

G. Belli: il vino e il celibato dei preti


Pare che una lettera di 26 donne che convivono con preti sia stata fatta recapitare al Papa.
Lasciamo il Papa alle sue riflessioni sull’argomento e andiamoci a rileggere una spassosa poesia di G. Belli sull’argomento.  Nel sonetto del 1835 il Belli evidenzia la contraddizione tra preti cattolici di rito greco che possono prendere moglie e preti cattolici latini che si permettono qualche scappatella ma non possono prendere moglie. Sono le riflessioni ad alta voce di un curato al dodicesimo bicchiere di vino.


In vino veribus

Senti questa ch’è nnova. Oggi er curato
ch’è vvenuto ar rifresco der battesimo,
doppo unisci bbicchieri, ar  dodiscesimo
ch’er cervello je s’era ariscallato,

ha ddetto: «Oh ccazzo! A un prete, perch’è nnato
in latino, è ppermesso er puttanesimo,
e ll’ammojjasse nò! Cquello medesimo
che ppe un Grego è vvertú, ppe mmé è ppeccato!».

E sseguitava a ddí: «Cchi mme lo spiega
st’indovinello cqua? cchi lo pò ssciojje?
nemmanco san Giuseppe co la sega.

Cosa sc’entra er parlà cquanno se frega?
Che ddiferenza sc’è rriguardo a mmojje
da la freggna latina a cquella grega?».


3 aprile 1835

Qualche nota sui preti cattolici di rito greco a cui è consentito avere moglie




Immagine - Antica incisione di Bartolomeo Pinelli – 1820 – osteria del Gallo

(commenti e note a cura di Maria Luisa Ferrantelli e Francesco Zaffuto)

Per le altre poesie del Belli vai alla pagina monumento sotterraneo

un cuore artigiano

Arpa eolica ha ospitato diverse poesie del poeta Dario Pericolosi , in questo post si vuole dare nota della sua attività artigiana nel campo dell’editing. Dario dà una mano a curare la veste grafica agli autori che vogliono pubblicare un libro in proprio e lo fa con passione.
Qui il suo logo e il link che descrive il suo lavoro







Tra le diverse pagine trovate una sua poesia che descrive cosa intende per tecnologia, un prezioso cuore artigiano. Leggetela direttamente visitando
questa pagina
contatti

Buon lavoro Dario

Beppe Fenoglio: Il Partigiano Johnny

Un romanzo sulla Resistenza che va ben oltre le celebrazioni.

Recensione di Giuseppe Mucciante

Johnny sedeva e fumava al limite della pioggia. Fare il partigiano era tutto qui: sedere, per lo più su terra o pietra, fumare (ad averne), poi vedere un o fascisti, alzarsi senza spazzolarsi il dietro, e muovere a uccidere o a essere uccisi, a infliggere o ricevere una tomba mezzostimata, mezzoamata.*

In poche righe de Il Partigiano Johnny è già evidente il carattere antiretorico della Resistenza descritta da Beppe Fenoglio.
Un'antiretorica che è nel contenuto ma anche nella forma, in una lingua inattesa e inaudita tra le voci del mondo letterario italiano dell'epoca.
Certo, è stato sottolineato, non si tratta che di un abbozzo, senza dubbio lo scrittore non aveva ancora terminato il suo lavoro e non l'avrebbe mai pubblicato così. Ma è forse proprio il carattere grezzo dell'opera a farne emergere la forza e l'originalità. Il testo, soprattutto nella prima parte, è inframezzato di termini, espressioni o intere frasi in inglese (una versione completamente in inglese fu trovata tra le carte) e non si sa se Fenoglio

Roussillon, il sentiero delle ocre


Per la sezione Itinerari  si propone in visione il video realizzato da Paola Tongiorgi e Angelo Scebba nel Parco naturale del Luberon (dipartimento di Vaucluse), nel particolare sentiero delle ocre di Roussillon.