17 febbraio per ricordare la libertà di pensiero


Una data per ricordare la libertà di pensiero
Il 17 febbraio del 1600 moriva  sul rogo Giordano Bruno
L'8 febbraio 1600, dinnanzi ai cardinali inquisitori e dei consultori  è costretto ad ascoltare inginocchiato la sentenza di condanna a morte per rogo; si alza e ai giudici indirizza la storica frase: «Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam» («Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla»).
Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, con la lingua in giova - serrata da una morsa perché non possa parlare - viene condotto in piazza Campo de' Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere.
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immagine - la statua di Giordano Bruno in Roma al Campo dei Fiori - da wikipedia
post inserito il   17/02/2014

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1 commento:

  1. E' spaventoso pensare che si possa pagare con la tortura, l'umiliazione e la vita semplicemente perché il proprio pensiero è diverso da quello delle moltitudini.
    Un esempio eccellente Giordano Bruno, ma credo che ancora oggi se non con la vita, si paga almeno con gli insulti più indegni.

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