Etna, eruzione 16 17 novembre 2013

 … noi restiamo stupidamente vecchi
mentre il magma della terra ribolle

assesta colline e monti



Arpa eolica vi invita a percorrere questo itinerario nel vulcano Etna - realizzato da Turi Caggegi  (si consiglia la visione a schermo intero e con il sonoro )
servizio inserito alla pagina di youtube
https://www.youtube.com/watch?v=q6Mm1SsQk20


viaggi oltre le parole

Sul suo blog e su google+,  spesso Alberto Cane inserisce delle foto che riescono a viaggiare oltre le parole, spesso è quella grigia Milano che ci appare in tutta la sua bellezza

Qui il  duomo è accarezzato dall’arcobaleno


Qui il tanto discusso dito di Cattelan che discute con il cielo


Ma è la Milano dei milanesi che spesso troviamo nelle foto di Alberto,


con il rumore delle manifestazioni
O
con il borbottare di particolari dazebao


Una Milano che tanti writer vogliono colorare con grazia e gentilezza

itinerario oltre il virtuale

in questo mondo labile che viaggia su internet è possibile un incontro che va oltre il virtuale
qui una prova


MILANO, CITTA' SEGRETA

Post di Ambra

Basilica di Sant'Eustorgio
 “Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti,
e altre segrete, che amano essere scoperte”
Carlo Castellaneta, Nostalgia di Milano

All'insegna di questa citazione, siamo andati, prima di mattino e poi di pomeriggio a scoprire la città del nostro ottavo incontro.
Chi lo dice che a Milano tutti corrono incessantemente e nessuno si dedica ad oziose e divertenti passeggiate?
E' invece proprio quello in cui si è cimentata una buona parte dei blogger convenuti a Milano per un incontro fatto di nuove conoscenze, simpatia, allegria e scambi di affetto e buonumore.

Complice un tempo più che clemente che ci ha regalato anche degli sprazzi di sole, alle 11:00 un gruppetto di una decina di blogger ha iniziato il percorso, se non di vita, almeno di piacere, lasciandosi alle spalle il Duomo per dirigersi verso il Teatro alla Scala fino al Castello Sforzesco.
Nel frattempo, tra chiacchiere, soste e fotografie degli angoli più suggestivi, era già arrivata ora di pranzo. Di nuovo a piedi (quasi tutti i componenti) dal Castello, lungo tutta via Camperio per oltrepassare il Palazzo Mezzanotte già sede della Borsa Valori.
Qualche chilometro più in là lungo

memoria della Milano Perduta

Questo itinerario nella memoria della Milano perduta è stato realizzato
 da Ambra Borganti del Bono per il blog  http://senecamilano.blogspot.it/
Arpa eolica ringrazia l’autrice che ci ha permesso di ripresentarlo in questo blog. 

Post di Ambra
L'idea del post mi è nata da una mail inviatami da Liz e se l'ho raccolta non è tanto per nostalgia di un tempo e di un mondo ormai finiti, che non ho nemmeno conosciuto, quanto per la sensazione di un salto senza precedenti che in un secolo ha spazzato via cultura, ambienti, abitudini e personaggi.

Artaud – conclusioni

Con questo post si conclude l’inserimento su Arpa eolica del saggio su Antonin Artaud di Federico Zaffuto – tutto il piano dell’opera su


(dipinto di A. Artaud)

Per farla finita con il giudizio di Dio
PHONÉ, LOGOS E RADIO

Nella ricerca di questa oralità, che a questo punto potremmo definire tribale, un
medium tecnologico quale la radio può portarci a recuperare quella «parola parlata»
che l’alfabeto fonetico ha trasformato in un «codice meramente visivo» (143). McLuhan
sostiene che tramite i mezzi elettronici abbiamo ricreato nella nostra cultura
l’esperienza indigena e non-letterata e che proprio la radio, dilatando le dimensioni
percettive, creerebbe quel campo iperestesico ed onnicomprensivo che sarebbe
capace di stimolare gli stessi tipi di reazioni presenti nelle culture orali, la cui risposta
è di totale coinvolgimento. (144) La radio quindi influenza l’intero sensorio
umano e, alterando e accelerando la percezione delle cose, crea un nuovo destinatario
avente una sorta di organismo espanso con «il cervello fuori dal cranio e i nervi fuori
della pelle»(145). Non è possibile riscontrare in Artaud una teoria che giustifichi e
spieghi la scelta di tale mezzo tecnologico, ma quando McLuhan ci dice che la radio
è un «mezzo caldo» di notevole coinvolgimento e che «le sue profondità subliminali
sono cariche degli echi tribali e di antichi tamburi»(146), siamo di fronte ad un’idea che
sembra partecipare della stessa ispirazione che probabilmente portò Artaud a
scegliere questo mezzo tecnologico per il proprio lavoro. Sempre a detta di McLuhan
se l’alfabeto fonetico è stato un mezzo che ha prodotto una rottura tra l’esperienza
uditiva e quella visiva, a chiaro vantaggio di quest’ultima, attraverso la radio - che è
un «mezzo caldo» ovvero un mezzo che porta un unico senso (l’udito nella
fattispecie) «ad un’alta definizione, fino allo stato in cui si è abbondantemente colmi
di dati»(147) -  si può recuperare una dimensione che ci avvicini a quella oralità
perduta.

Ennio Flaiano: Tempo di uccidere


Recensione di Giuseppe Mucciante

Siamo nel 1947, l'Europa uscita dalla guerra comincia una lenta e difficile ricostruzione. L'Italia riscopre la democrazia dopo venti anni di regime totalitario. La prima assemblea eletta democraticamente sta scrivendo i principi della nuova Costituzione con faticosi compromessi tra l'area democristiana, uscita vincitrice dalle prime elezioni libere e quella di sinistra che vorrebbe dare più voce agli ideali di progresso sociale espressi dalla Resistenza.
Gli intellettuali progressisti sono animati dalla volontà di raccontare e di analizzare. Sotto l'impulso della scoperta degli scritti di Antonio Gramsci, il Neorealismo cerca, con non poche contraddizioni, uno sbocco progressista alla produzione culturale nel cinema e nella letteratura.
Anche Italo Calvino, altrove non molto sensibile alla